De Luca chiude tutto Ma non può chiudere le notizie

Lo abbiamo attaccato duramente, non soli. Travolto dal numero impressionante di contagi il governatore De Luca aveva creduto di poter addebitare ai giornalisti una delle cause della recrudescenza. E non potendo zittirli direttamente, aveva escogitato l’aggiramento dell’ostacolo, impedendo a dirigenti e medici di profferire verbo con la stampa.


Un incidente di percorso clamoroso, un’iniziativa assimilabile a quelle che contraddistinguevano il cupo regime di staliniana memoria. Roba da soviet. O anche da circolare del Minculpop. Fa lo stesso. Qualcuno deve avergli spiegato l’enormità della decisione e lui, subito, si è affrettato a fare, apparentemente, marcia indietro, colorendo lo strombazzato cambio di direzione con le solite espressioni, “tutto falso”, “idiozie”. Stile ed eleganza, non c’è che dire. Non si smentisce. I giornalisti, a cominciare dal presidente dell’Ordine, si sarebbero inventati tutto. E invece, credeteci, era tutto vero. E lo era talmente che De Luca, nella sostanza, ha fatto tutto, tranne che fare realmente marcia indietro. Perché, guarda caso, dirigenti delle Asl e medici impegnati sul fronte attivo dell’epidemia continuano a stare a bocca chiusa, non possono spiegare ai napoletani perché si fanno ancora pochi tamponi, perché i contagiati continuano a crescere in maniera esponenziale, perché i “tamponandi” debbono affrontare estenuanti code di ore e ore, perché la Asl Napoli 1 ha bloccato tutti i ricoveri, perché non rispondono al telefono e non parlano, visto che sono gli unici in Italia, mentre tutti i loro colleghi, in una circostanza così drammatica, hanno la possibilità di intervenire, di spiegare e magari anche di tranquillizzare. Qui da noi parlano solo gli infermieri, bardati e mascherati per essere irriconoscibili. E Giulivo, il responsabile dell’Unità di crisi, ma che sa di Protezione civile e non di epidemie. Intanto la postazione Rai è stata sfrattata dall’interno del Cotugno, per timore forse che le telecamere possano finire in corsia. Alla faccia della trasparenza. Un clima di terrore, tutti impauriti. Tutte idiozie?