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Un riconoscimento alla memoria: da oggi Giancarlo Siani è giornalista professionista. L’Ordine nazionale e l’Ordine regionale campano dei giornalisti hanno consegnato alla famiglia del cronista del Il Mattino, ucciso 35 anni fa dalla camorra, il tesserino bordeaux, nel corso di una cerimonia alla quale ha partecipato, tra gli altri, anche il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico.


“Giancarlo Siani rappresenta una figura importantissima per Napoli, un giornalista di 26 anni, ucciso in quel modo – ha detto Fico – per fare il suo lavoro, è un esempio positivo, che ricorda anche quanto la nostra città e la nostra regione siano feroci”.
Per il fratello Paolo Siani, parlamentare del Pd, “oggi Giancarlo rivive non solo attraverso il suo volto sorridente di giovane di 26 anni, ma parla ai napoletani. Questo è il segnale che le cose si modificano ma ci vuole impegno, coraggio e perseveranza”. A consegnare il tesserino alla famiglia di Giancarlo, Carlo Verna e Ottavio Lucarelli, presidenti, rispettivamente, dell’Ordine nazionale e regionale campano dei giornalisti.


“Legalità significa lavoro vero ai giovani” ha dichiarato Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, durante la cerimonia di consegna del tesserino di professionista alla memoria ai familiari di Giancarlo Sani. “Quesro tesserino – ha aggiunto Lucarelli – è una scelta etica che va nel segno della legalità e del lavoro vero per le nuove generazioni di giornalisti. Giancarlo è sempre più un simbolo per l’informazione corretta e libera da condizionamenti e ricordarlo significa soprattutto portare avanti ogni giorno il suo messaggio per il lavoro e la lotta alla camorra. Troppi giovani giornalisti continuano ad essere sfruttati e massacrati con paghe da fame”..