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Riparte il campionato e come sempre accade in queste circostanze i giornalisti si inventano le griglie di partenza. La mancata concomitanza dell’avvio del torneo con la chiusura del mercato comporta la necessità di inventarsi per due volte questo giochino. Fermandoci quindi al primo test c’è subito da mettere le mani avanti nell’individuare quella che, a nostro giudizio, potrà essere la posizione finale del Napoli in campionato.
Ad oggi se la squadra di De Laurentiis riuscisse a conquistare la qualificazione Uefa sarebbe un miracolo. Tutto ovviamente potrà cambiare di qui al 4 ottobre, soprattutto se il Napoli riuscisse a piazzare Koulibaly, Ghoulam, Ounas, Llorente e Younes e riuscisse a di investire proficuamente il tesoretto ricavato.
Ma dobbiamo fermarci alla rosa attuale. E i presagi sono tutt’altro che favorevoli. Tante le nubi che si addensano sulla squadra.
Cominciamo dal basso, dalla porta. Gattuso e la società stanno commettendo un errore gravissimo che può tradursi in un altrettanto gravissimo danno per le casse sociali e per i risultati. Ripartiamo con il dilemma Ospina-Meret. Una contrapposizione colpevolmente creata da Gattuso, con il suo stucchevole gioco che parte dal basso e con la presunzione di ritenere che Ospina sia più affidabile di Meret, perché “gioca meglio con i piedi”. Un’assurdità che solo un allenatore alle prime armi (e Gattuso lo è) poteva inventarsi, visto che ad un portiere si chiede, innanzitutto, che sappia giocare meglio con le mani, e quindi sappia parare. Oltretutto gravato dall’ossessione di voler far partire il gioco dal basso Ospina nel post-lockdown ha fatto almeno un paio di papere colossali che sono costate punti sonanti in classifica.
Dopo tutta la confusione creata nel finale di campionato ci si attendeva che il Napoli e il suo tecnico sciogliessero definitivamente la riserva indicando il titolare. Cosa che ha chiesto, invano, anche Meret. Nulla di tutto ciò è accaduto ed ora ricominciamo con questo stillicidio che può portare alla definitiva distruzione del giovane portiere friulano che tutta Italia calcistica (e non solo) ci invidia. Tutto diventa ancor più illogico che si considera che quello del portiere è un ruolo delicatissimo, che tutte le squadre ne hanno uno “titolarissimo” incontrastato e che il dualismo generato da Gattuso provoca solo insicurezza, non solo in Meret, ma anche lo stesso Ospina.
Ma le incertezze che riguardano il Napoli non si fermano al ruolo di portiere. Da quando Ghoulam si è infortunato il Napoli, almeno sulla carta, continua a cercare un terzino di fascia sinistra dello stesso livello dell’algerino. Una ricerca che non ha prodotto frutti. Ed ora si riparte, per il terzo anno, con un vulnus in quel ruolo.


L’onesto Mario Rui non può sopportare il peso di una stagione stressante da solo. L’anno scorso gli ha dato una mano Hysaj dirottato di tanto in tanto sul versante opposto, ma è chiaro che si tratta di un ripiego. E questo ripiego sta per riproporsi, visto che il mercato piatto non ha prodotto novità.


Dubbi legati a Koulibaly attraversano anche il reparto dei centrali di difesa. Tenere controvoglia il senegalese potrebbe risultare controproducente, come è accaduto con Allan. Il presidente faccia presto ad accettare la proposta migliore fra quelle che gli sono pervenute ed impieghi il ricavato a cercare un degno sostituto (basterà l’anziano Sokratis?).
Ancor più oscuro si presenta il problema del centrocampo. Che Gattuso schieri il 4-3-3 o che si inventi un improbabile 4-2-3-1 con l’organico che si ritrova, orbo di Allan, non andrà da nessuna parte. E men che mai farà strada se si ostinerà a riproporre insieme Fabian e Zielinski. Come si appresta a fare anche domani a Parma. Ancelotti ha perso il posto per questa folle scelta: ha perso partite una dopo l’altra perché con i due non c’era filtro a centrocampo e le avversarie gongolavano). Gattuso è avvisato. Ma De Laurentiis deve comunque sbrigarsi a comprargli almeno un incontrista serio. E non solo non ha molto tempo davanti, ma neppure pari che ci pensi davvero. Ne pagheremo le conseguenze. Quanto al reparto avanzato stiamo un po’ meglio. Occorre però far chiarezza sugli esterni. Fuori Ounas e Younes restano solo Insigne, Politano e Lozano. A meno che non si voglia riciclare Mertens. E comunque con i tanti impegni che sono previsti in stagione non si possono coprire due ruoli con soli quattro elementi. Il quinto serve (questa considerazione vale anche per i centrali di difesa). Arriverà? Boga andrebbe benissimo, ma costa troppo, forse Giuntoli trarrà dal suo cilindro magico l’impalpabile Deulofeu in prestito. Sarà davvero dura.