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Finalmente il campionato. Pur con tutte le ansie, i problemi ed i timori per il Covid-19 ancora in circolazione a creare allarmi e preoccupazioni per il futuro. Il calcio può almeno aiutare riportando serenità e una normalità ancora tutta da divenire.
Il Napoli riparte da Parma in un lunch-match che sembra più una partita di poker al “buio” che una gara di calcio. Le due squadre, infatti, vuoi per un mercato bloccatissimo, vuoi per le poche amichevoli disputate con squadre di pari livello, si conoscono pochissimo e visto che eccetto il “colpo” Osimhen il Napoli è ancora alla finestra in attesa di vendere i suoi gioielli Milik, Koulibaly oltre ai vari Llorente, Ounas e Younes, prima di investire, sarà tutta da scoprire la formazione che Gattuso manderà in campo al Tardini. Dal canto suo il Parma è in attesa del passaggio del 60% delle azioni al Tycoon americano Kyle Krause che, tradotte in soldoni , significano circa 90 milioni per affrontare le operazioni di rafforzamento della rosa che chiede il nuovo tecnico Liverani.
E la novità in casa ducale è proprio l’approdo in panchina di Fabio Liverani che ha preso il posto di D’Aversa che per anni ha fatto assai bene in Emilia: Liverani porterà la sua idea di un calcio propositivo e offensivo ma non troppo attento alla fase di non possesso che è costata la retrocessione al Lecce..


Perciò il Napoli troverà una squadra che del possesso e del giro palla vuole fare le sue armi migliori avendo a disposizione uomini come Hernani, Brugman e Kucka a cantrocampo, pronti a fiondarsi in avanti o a lanciare in attacco Inglese, Cornelius, Karamoh e Gervinho se dovesse decidere di rimanere in gialloblù.
Sulla carta una buona squadra il Parma, già così com’è, che sicuramente può aspirare ad una tranquilla permanenza in A potendo contere in rosa elementi di buon livello come Gagliolo e Gazzola in difesa, in alternativa a Iacoponi, Bruno Alves, Pezzella e Darmian che domani dovrebbero partire titolari, Kurtic, Grassi e Scozzarella a centrocampo. Per non parlare di Sepe, una sicurezza tra i pali, richiesto da diverse società, a differenza della coppia di numeri uno azzurri, Ospina- Meret sempre in ballottaggio tra loro. È un bene o un male questa “rivalità” alla pari? Proprio dal dover sciogliere dubbi di questo tipo e stabilire una scala di gerarchie che non “infastidisca” gli uomini in rosa, deve ripartire Gattuso per un campionato che si annuncia difficile, intenso e pieno di insidie nel contesto di una stagione affollata da impegni europei e delle nazionali a ritmi serrati. Il Napoli, accantonati, si spera momentaneamente, sogni di gloria e di grandezza, affronta questa stagione cercando la normalità della squadra di valore, il rendimento medio-alto per un torneo di livello, cioè continuità di impegno e concentrazione, non fiammate o squilli isolati. Solo così potrà avverarsi il sogno “europeo” di battersi per un posto Champions. Gattuso da sempre batte il tasto del sacrificio e dell’umiltà con cui occorre lavorare per raggiungere obiettivi importanti. Dice di avere un gruppo di qualità a disposizione e non ha sottolineato più di tanto che si sarebbe aspettato o si aspetta, per la fine del mercato, almeno un paio di giocatori in grado di dare più anima e qualità al gruppo. Non ha detto se e come cambierà il “suo” Napoli, non dice come giocherà anche se ha ammesso che ci saranno delle varianti al modulo base che resta il 4-3-3.
Quella di Gattuso è una scommessa complessa e, a nostro sommesso avviso, la sua grande serietà, la voglia di lavoro e l’indubbia onestà intellettuale sono le garanzie migliori per ottenere un buon risultato, più di quanto non farà (o vuole fare? ndr) la società sul mercato. Si (ri)comincia da parma dove nello scorso campionato il Napoli perse per 2-1 alla 35^ giornata. Sarà 4-3-3 o 4-2-3-1? Giocheranno insieme Osimhen e Mertens o Gattuso ripartirà dal tridente sperimentato Politano-Mertens-Insigne? A centrocampo ci sarà Demme o Lobotka al fianco di Zielinski e Fabian, o si punterà su un Elmas in costante crescita? Giocherà Koulibaly e con quale animo, nonostante le rassicurazioni del suo agente sull’eventuale permanenza a Napoli?
Come si vede, non è affatto una partita facile quella di domani al “Tardini” anche se i valori tecnici dicono Napoli: Il calcio del dopo lockdown ci ha però riservato sorprese e ribaltoni. Si riparte da Parma. Farlo con il piede giusto è di fondamentale importanza per il futuro.