“Oggi ci sono 180 contagi , un numero che arriva anche dalla catena ricostruita nei giorni scorsi, attraverso il contact tracking”. Il dato non ancora comunicato dal consueto bollettino pomeridiano dell’Unità di crisi è stato annunciato dal presidente Vincenzo De Luca nella diretta del venerdì su Facebook. Non si registrava un numero così alto dallo scorso 2 aprile e in particolare solo tre volte, da quando è esplosa l’epidemia, la Campania ha fatto registrare un numero più alto di tamponi positivi in 24 ore.

“L’obiettivo – spiega De Luca – è garantire la sicurezza. In Italia è stato aperto tutto, il Paese si è rimescolato. Siamo chiamati ora a fare un lavoro delicato, perché finché eravamo noi a gestire avevamo i nostri risultati, ora veniamo risucchiati nella situazione generale del Paese. Serve attenzione in più. Noi – sottolinea De Luca – siamo in una situazione paradossale, nelle altre regioni del Nord non vi è nessun obbligo né di quarantena né di isolamento domiciliare per chi viene da fuori. A me pare francamente sconcertante”.

Il governatore si sofferma quindi sulle scelte messe in atto in Campania, anticipatorie rispetto a quelle del governo in merito ai controlli dall’estero: “Il governo – ricorda De Luca – ha deciso di farlo solo su Croazia, Malta, Grecia e Spagna. Noi anche da Ucraina, Egitto, Usa, Messico, Brasile, Gran Bretgna. Facciamo di più per individuare i contagi. Va fatto fronte all’ondata di rientri dall’estero e dalla Sardega, che si esaurirà in 15 giorni. Ogni contagio individuato ci fa risparmiare. Dobbiamo cercarli noi i positivi, perché la gran parte dei positivi è asintomatica”.

E rinnova quindi l’invito ai cittadini a indossare le mascherine sempre criticando l’operato delle forze dell’ordine che non multano chi non la indossa dopo le 18 come da disposizione nazionale: “Le ordinanze così non hanno valore ed efficacia se non c’è controllo. È meglio non farle e concentrare i controlli sui luoghi di assembramento”, conclude De Luca.