Psicosi del parto in ospedale: boom nelle cliniche

da | Ago 24, 2020 | Cronaca

La paura di un possibile contagio del nascituro e alcune voci incontrollate che girano in città su un aumento di casi negli ospedali che aumentano il timore di essere infettati nei reparti di Ginecologia, hanno prodotto una sorta di psicosi da parto che ha portato tanti genitori in attesa di far nascere i propri figli a preferire il ricovero in strutture private. Ne è derivato che, in questi giorni, le cliniche private di Napoli e provincia sono state prese d’assalto dalle mamme al nono mese di gravidanza in vista dell’imminente parto e alcune di esse fanno fatica a gestire l’aumentato flusso di pazienti.

Almeno, per fortuna, ci sono le restrizioni per il Covid-19 che impediscono ai parenti delle donne incinte di invadere (come accadeva prima della pandemia) le stanze dei reparti di Ginecologia e garantiscono la tranquillità e l’igiene per la mamma e per il neonato nelle ore successive al parto. Di sicuro nascere ai tempi del Coronavirus è diverso.

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

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