Il grande Eduardo De Filippo in una delle sue molteplici battute una volta disse: “Essere superstiziosi è da ignoranti ma non esserlo porta male”. E chissà se questa sottolineatura del grande commediografo napoletano, sia mai stata ascoltata e… seguita dagli allenatori che in un modo o in un altro hanno “mollato” De Laurentiis per approdare su sponde ritenute più importanti e più ricche. Non ultimo il, anzi l’ex “Comandante” Sarri, che a De Laurentiis deve la fortuna di due anni milionari sotto l’aspetto contrattuale, un po’ meno sotto quello della fortuna, nonostante le vittorie di Europa League col Chelsea e dello scudetto con La Juve. Pensateci bene: Mazzarri dopo quattro stagioni decide di andare all’Inter che lo corteggia, lasciando tutti di stucco. Un discreto quinto posto al primo anno, non scevro di critiche da parte di stampa e tifosi, poi l’esonero al secondo anno. Da allora una serie di panchine senza infamia e senza lode culminate con l’esonero al Torino nella presente stagione.

Poi è toccato a Benitez. Primo anno al Napoli interessante, poi al secondo, prima l’esclusione ai gironi di Champions ad opera del Bilbao ed infine un campionato scialbo, chiuso al quinto posto, più per la testardaggine del tecnico di non rinnegare le sue idee tattiche che per la qualità della rosa a disposizione. De Laurentiis mai pensò all’esonero ma si legò al dito, senza dirlo, il tradimento di Rafa che aveva le “sirene” del Real Madrid nelle orecchie. Inutile dirvi come andò a finire… Esonero dopo poche giornate e una carriera in discesa tra Newcastle,sempre in lotta per non retrocedere, ed infine il passaggio milionario in Cina dove anche la Raffai di “Chi l’ha visto?” farebbe fatica a trovarne le tracce e i risultati. Un passo indietro e andiamo al breve interregno in C di Giampiero Ventura. Venne esonerato, è vero, però il suo cammino successivo gli portò fortuna prima a Pisa, poi a Bari e col Torino, fino alla disavventura “gigantesca” in Nazionale dove riuscì nell’inimagginabile impresa di non qualificarsi ai mondiali dopo ben sessanta anni dall’ultimo flop azzurro. Da allora, l’ex CT non s’è più ripreso e ultimamente è stato mandato telefonicamente a quel paese pure da Lotito…

Infine Sarri. De Laurentiis ha sempre detto di volergli bene… Ci credete, dopo il no datogli dal tecnico di Figline nel giorno del suo compleanno, quando il presidente si scomodò fino a casa sua per omaggiarlo con un vino d’annata e un nuovo contratto pronto?

E vogliamo parlare di Higuain, traditore per i napoletani, un Giuda per il presidente? Dopo l’addio all’azzurro, avrà pure vinto qualcosa, ma mai da protagonista e sempre da “sopportato” alla Juve. Come è accaduto per Sarri. E il presidente? Secondo noi, sorride sornione, convinto d’essere stato per molti dei suoi che lo hanno “rinnegato”, il miglior presidente. E, forse, ha ragione lui. Li ha “creati” ripagato con cattiva moneta. E’ il calcio, è la vita che va così. Non c’è riconoscenza e allora meglio dire “Vedremo quello che saprete fare lontano da me”. S’è visto…Da ultimo con Sarri, vincente ed esonerato!

Sotto quella barbetta un tantino mefistofelica c’è sempre un sorrisetto beffardo, luciferino, quando parla “bene” di tutti i suoi ex. Chissà cosa pensa o farà quando viene abbandonato lui, dopo aver sedotto le sue “creazioni”. Ci pensi bene, Gattuso, ad essere bravo e soprattutto a rimanere per molti anni sulla panca azzurra, almeno fino a quando sarà presidente De Laurentiis… Per ora, affermando come ha fatto dopo Barcellona “Sono grato al presidente che mi ha dato una grande opportunità di allenare un gruppo importante”, il rapporto va con il vento in poppa. Lui da uomo del Sud, presterà sicuramente attenzione alle parole di Eduardo. “Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non crederci porta male”. Mazzarri, Benitez, Higuain, Sarri non hanno voluto crederci. Il resto l’hanno provato sulla loro pelle.