L’esempio della reazione di Gattuso

da | Ago 3, 2020 | Calcio Napoli, Cronaca

Ah, se fossimo tutti come Gennaro Gattuso! L’allenatore del Napoli, al termine della partita giocata e vinta sabato sera contro la Lazio al San Paolo, si è scagliato contro il fisioterapista della società laziale reo di aver apostrofato con il termine “terrone” il tecnico azzurro oppure qualche altro componente della panchina del Napoli. “Vienimelo a dire in faccia, ti attacco alla panchina, esci fuori!”: così Gattuso si è rivolto prima a Simone Inzaghi e poi al membro del suo staff che ha innescato la miccia. Ora, decine di migliaia di napoletani si sono indignati sui social network per l’accaduto schierandosi dalla parte di Gattuso e immedesimandosi con la sua reazione d’orgoglio.


Se ognuno di noi si ribellasse con veemenza di fronte alle offese e alle ingiustizie che ci piovono su più fronti tutti i giorni nella vita, certamente vivremmo meglio. Ovviamente appare semplice e istintivo prendersela con chi ti chiama “terrone” cercando di offenderti. Ma cosa accadrebbe se avessimo la stessa reazione di fronte alle ingiustizie, agli episodi di inciviltà e alla violenza verbale o fisica cui assistiamo nella nostra città? Accadrebbe che ci faremmo rispettare sempre e non solo quando qualche cretino ci chiama “terroni”!

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

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