Tornano i turisti a Napoli e trovano lo stesso scenario di degrado e il quadro di disservizi di sempre. La pausa obbligata dovuta all’espandersi della pandemia del Covid-19 in tutto il mondo non è servita a far comprendere a chi amministra la città, ma anche agli operatori dei settori del turismo e del commercio, che qualcosa andava fatto prima della riapertura delle frontiere.

Eh sì: qualcosa lo si poteva e doveva fare per cercare di rendere ancora più bello il soggiorno di quei visitatori di altre città italiane o estere, innamorati oppure solamente incuriositi dalla città partenopea. Ed invece, non è cambiato nulla: piazza Garibaldi è sempre più un suk a cielo aperto e sui marciapiedi che circondano la stazione Centrale, primo biglietto da visita della città per i turisti, sono sistemati numerosi senzatetto che dormono e bivaccano di notte e di giorno. A loro, ma non solo a loro, si deve anche uno stato di perenne sporcizia dei marciapiedi dal momento che anche gli interventi di pulizia da parte del Comune di Napoli sono molto sporadici. Autobus fantasma e strisce pedonali cancellate completano il quadro. Peccato, si è persa un’occasione per resettare la situazione e azzerare il degrado presente attorno alla stazione Centrale. Bisognava organizzarsi e sfruttare il tempo di pausa imposto dal Coronavirus per rendere più accogliente ed efficiente piazza Garibaldi.