Covid-19: niente assemblee, ferma l’attività dei condomini

da | Lug 27, 2020 | Cronaca

Tre neonati e una scalinata. Non è il titolo di una commedia di Eduardo ma la triste realtà che si registra in un condominio di viale Raffaello al Vomero e che un nostro lettore ci ha segnalato. In un edificio del quartiere collinare di Napoli sono nati da poco tre bambini ma i rispettivi genitori devono fare i conti con una ripida scalinata che li costringe a sollevare di peso il carrozzino con il neonato dentro e salire in questo modo le scale. Non un affare semplice per le mamme dei tre neonati, di sicuro una pratica che contempla il rischio di cadere per le scale con il carrozzino.

La scalinata rappresenta una barriera architettonica che impedisce l’accesso allo stabile anche alle persone diversamente abili. Oltre a questa scalinata, in realtà si potrebbe utilizzare l’ingresso originario del palazzo che però è sbarrato da un cancello. Di fronte alla richiesta di intervento da parte dei neo genitori, il condominio ha tagliato corto (così come avviene un po’ in tutti i condomini di questi tempi) spiegando che al momento non è possibile indire un’assemblea per risolvere il problema e che sarà possibile affrontare il problema soltanto a settembre. In tempi di Covid-19 accade anche questo.

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

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