L’inferno viaggia sulla gomma. Gli autobus napoletani sono stracolmi in questi giorni, passano a rilento saltando le corse e il personale in servizio è sempre poco. Così, gli utenti del trasporto pubblico locale sono inferociti e spesso capita che alcuni di loro si ribellino ai disservizi, chi protestando civilmente e chi invece in maniera più veemente. Sta di fatto che sabato scorso, dopo una giornata da incubo per gli autisti del 151 la linea che da piazza Garibaldi arriva a piazzale Tecchio, un autista dell’Anm, l’Azienda napoletana di mobilità, è stato aggredito perché il pullman troppo pieno s’è rotto ed ha lasciato a piedi i passeggeri.

Nello specifico, ad andare in tilt sono stati i sensori delle porte e dopo l’aggressione sono intervenute sul posto la polizia e un’ambulanza per soccorrere l’autista. Il quale, dopo 23 anni di servizio all’Anm, è stato soccorso e valutato in stato di choc. “L’emergenza trasporti e quella emergenza sanitaria – scrive Adolfo Vallini dell’Usb – stanno mettendo a dura prova la pazienza dei conducenti e degli utenti e di certo non spetta agli autisti far rispettare le norme anticovid”.