Bus pieni e ko, l’ira dei passeggeri. Autista soccorso dal 118

da | Lug 27, 2020 | Cronaca

L’inferno viaggia sulla gomma. Gli autobus napoletani sono stracolmi in questi giorni, passano a rilento saltando le corse e il personale in servizio è sempre poco. Così, gli utenti del trasporto pubblico locale sono inferociti e spesso capita che alcuni di loro si ribellino ai disservizi, chi protestando civilmente e chi invece in maniera più veemente. Sta di fatto che sabato scorso, dopo una giornata da incubo per gli autisti del 151 la linea che da piazza Garibaldi arriva a piazzale Tecchio, un autista dell’Anm, l’Azienda napoletana di mobilità, è stato aggredito perché il pullman troppo pieno s’è rotto ed ha lasciato a piedi i passeggeri.

Nello specifico, ad andare in tilt sono stati i sensori delle porte e dopo l’aggressione sono intervenute sul posto la polizia e un’ambulanza per soccorrere l’autista. Il quale, dopo 23 anni di servizio all’Anm, è stato soccorso e valutato in stato di choc. “L’emergenza trasporti e quella emergenza sanitaria – scrive Adolfo Vallini dell’Usb – stanno mettendo a dura prova la pazienza dei conducenti e degli utenti e di certo non spetta agli autisti far rispettare le norme anticovid”.

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

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