Parma-Napoli finisce 2-1, l’arbitro Giua di Sassari in serata negativa, con i suoi errori indirizza una partita destinata al pareggio, a favore dei padroni di casa che conquistano i tre punti con un rigore inesistente nel finale.

Analizzando il match, tutto sommato gli azzurri hanno disputato una buona partita, con il solito giro palla che ha evitato a Meret di sporcarsi perfino il completino, totalizzando il 69% del possesso palla e senza riuscire ad impensierire più di tanto Sepe. C’è però da ricordare che mancavano Milik e Mertens, quindi con l’assenza di una prima punta Gattuso, schiera Lozano dal primo minuto attaccante centrale, purtroppo il messicano anche in questa circostanza è autore di una prova non sufficiente.

Poi sale in cattedra il signor Giua, protagonista in negativo con il Napoli già contro il Lecce, ma questa sera l’arbitro commette molti errori, nel primo rigore dato al Parma, Grassi inciampa con Mario Rui che salta per non toccare il centrocampista del Parma, quest’ultimo molto furbescamente al minimo tocco, qualora ci fosse stato, va a terra ingannando l’arbitro, il fischietto di Sassari sbaglia anche successivamente al minuto 52, quando fischia punizione al limite per il Napoliper tocco di mano di Grassi, non accorgendosi che il fallo avviene dentro l’area di rigore, fortunatamente in questa circostanza il Var lo richiama per fargli prendere la giusta decisione. Sul terzo rigore, il secondo per la squadra che gioca in casa, è un vero e proprio orrore arbitrale, infatti kulusevski salta koulibaly che nel tentativo di recuperarlo, secondo il parere dell’arbitro commette fallo, ma come si può notare dalle immagini è il calciatore del Parma ad allargare la gamba sinistra rallentando la corsa e, particolare ancora più clamoroso, si nota dai vari replay che è già in caduta prima ancora del contatto con kulibaly.

La prestazione negativa dell’arbitro non distoglie però da ciò che è mancato nel Napoli, nelle ultime partite stiamo vedendo una squadra con scarse motivazioni, poco incisiva se non quando bisogna recuperare il risultato, segno evidente che c’è una carezza di grinta che servirebbe per affrontare in modo più incisivo le partite, ma che allo stesso tempo fa capire che basta una scintilla o una motivazione in più, quale può essere la Champions League per vedere in campo un altro Napoli.