Chi ha sempre guardato con diffidenza alla modernissima stazione di Afragola, dove molti Frecciarossa si fermano sulla strada per Roma, è servito. Non sarà più una cattedrale nel deserto. Il progetto per collegarla al centro di Napoli è stato varato, ora bisognerà solo attendere che si passi alla fase operativa. E sarà un vantaggio per tutto l’hinterland nord di Napoli.

Tredici chilometri di nuova linea metropolitana per tredici stazioni e un nome che è un richiamo al mondo veloce di internet: Lan (Linea Afragola-Napoli). Le prime gare partiranno alla fine dell’anno prossimo e saranno finanziate con i fondi europei del programma 2021-2027 per un’opera da 1,6 miliardi di euro che se non trova intoppi lungo la strada potrebbe vedere la luce nell’arco di un decennio. Al progetto sta lavorando un consorzio di imprese con capofila la spagnola Idom (con esperienze in Arabia Saudita, America Latina e Danimarca tra le altre) e primo pilastro per la parte ingegneristica la napoletana Tecnosistem che ha già curato la realizzazione di molte stazioni della linea 1.
Venti i treni a regime con corse ogni tre minuti. Piazza Cavour a Napoli, e la stazione di Afragola, i due capolinea. In mezzo altre undici fermate, alcune da realizzare, altre a fare da interscambio con altre linee come la costruenda Di Vittorio dell’Eav o la stazione Rfi di Casoria. Quattro in tutto i comuni attraversati: con Napoli e Afragola anche Casoria e Casalnuovo.
In ballo anche la possibilità di integrare il progetto con due aggiunte: una bretella per collegare Napoli con Arzano. E un tapis roulant lungo oltre 500 metri per rendere più facilmente raggiungibile la stazione della Linea 1 dei Colli Aminei per chi proviene da via Nicolardi. Se avranno il via libera, i costi dell’opera lieviterebbero da 1,6 a 1,750 miliardi.
“Un progetto strategico di grandissimo respiro – ha commentato Vincenzo De Luca – veramente ambizioso, in un’area densamente popolata e congestionata. Abbiamo cercato di impostare il lavoro in maniera rigorosa per non doverci fermare per strada riducendo al minimo i rischi di impatto ambientale. Cercheremo – ha sottolineato De Luca – di evitare di fare il bis di quanto fatto con la stazione AV di Afragola, splendida dal punto vista architettonico, utile da quello trasporti, ma separata dalla rete circostante”.