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Il virologo ottimista sull’evolversi della pandemia: “Il Covid-19, esposto ai raggi del sole, non sopravvive per più di sette minuti”

Una serata in onore di uno dei virologi più famosi al mondo, Giulio Tarro, messinese di nascita e napoletano d’adozione, che alla nostra città ha legato la propria vita e straordinari e prestigiosi successi professionali. In occasione del suo compleanno, una festa organizzata dalla Fondazione Francesco Terrone, di Ripacandida e Ginestra presso il ristorante Villa D’Angelo.
A fare gli auguri al virologo il presidente della Fondazione e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che ha consegnato a Tarro una medaglia del Comune.
Un modo anche questo per reagire all’emergenza, al periodo di crisi, alla paura del contagio e alla cattiva comunicazione, fatta in questi mesi da troppi scienziati da… teleschermo.


A proposito, professore ma come mai tanti litigi anche tra voi studiosi?
“Non mi va di essere messo in mezzo a tuttologi e non virologi”.
Eppure il timore di una seconda ondata è diffuso. E i contagi ci sono ancora. Come stanno le cose?
“Guardando la curva dell’epidemia, c’è stato l’incremento con il picco a fine marzo, poi con l’estate è finita l’emergenza. I nuovi casi di questi giorni vengono da fuori, dal Bangladesh, dai bulgari di Mondragone o da persone che viaggiano e tornano in Italia senza adottare le giuste precauzioni”.
Il governo, però, ha prorogato lo stato di emergenza. Lei è d’accordo?
“È una decisione completamente fuori luogo, non ha alcuna motivazione scientifica né di buon senso. Una cosa indecente. Spero ancora che il presidente della Repubblica non la firmi”.
Le metodologie adottate per frenare il virus sono adeguate?
“La Cina, che da marzo è fuori dall’epidemia, ha fornito dei punti di riferimento importanti in tal senso. Anche per le terapie che sono state adottate, pensiamo sieroterapia. Poi c’è stato il giusto approccio al contagio e le metodologie adottate per blindare le zone più colpite”.
Quindi possiamo dire che questa estate non è pericolosa per turisti e villeggianti?
“Le ricerche, anche quella dell’Università di Oxford, dicono che il virus, esposto ai raggi del sole non sopravvive più di 7 minuti. Questo è sufficiente per stare sicuri in spiaggia e anche sui monti”.