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Il Napoli si concentra sulla rifondazione della squadra: ecco i nomi dei giocatori che andranno via

Dopo il famoso ammutinamento nell’era Ancelotti, si era parlato di una squadra da rifondare e molti giocatori erano finiti sul banco degli imputati per quell’episodio che ha dato una svolta in negativo al campionato del Napoli.
Oggi, matematicamente assodato che non c’è più nulla da chiedere a questo campionato, in casa Napoli si inizia a pensare alla prossima stagione calcistica, senza però perdere di vista la Champions League che tra meno di un mese tornerà protagonista, quindi è tempo di programmare il calciomercato. Dopo gli acquisti di Rrahmani dal Verona e di Petagna dalla Spal, Giuntoli si è messo sulle tracce di un nuovo bomber per sostituire il partente Milik, ovviamente con il quesito: Petagna resta o sarà pedina di scambio? Sembrava ormai cosa fatta per Osimhen dal Lille, ma nel prepartita di Bologna-Napoli, le parole di Giuntoli hanno frenato bruscamente la trattativa che, a detta del ds del Napoli, bisogna ricominciare da zero. Poi, negli ultimi giorni si sono fatte sempre più insistenti le voci di una trattativa ormai conclusa e della possibilità di far svolgere le visite mediche all’attaccante nigeriano già nei prossimi giorni.

Staremo a vedere, comunque dovesse andare a buon fine l’acquisto, il nigeriano avrà il compito di contendersi il posto di prima punta con Mertens e forse Petagna, per conquistarsi l’amore dei tifosi che aspettano da tanto un attaccante da 20/30 gol come lo era Higuain. In attacco saranno poche le mosse da fare, nella zona di Insigne all’occorrenza può giocare sia Mertens che Lozano come visto nell’ultima partita contro il Bologna, anche se poi il messicano più volte è stato schierato sul lato opposto da ala destra. Proprio il ruolo di ala destra nel prossimo campionato rimarrà orfano di Josè Callejon, con la partenza dello spagnolo sarà probabilmente Politano ad occupare quella posizione, con Lozano a ricoprire il ruolo di vice e si cerca di portare anche Under dalla Roma, alla corte di Gattuso.

A centrocampo partirà quasi sicuramente Allan, per sostituire il brasiliano c’è un ritorno di fiamma per Veretout sempre dalla Roma. Il Napoli inoltre sta cercando di rinnovare il contratto di Fabian Ruiz attratto dalle sirene madrilene, per lo spagnolo si punta ad un accordo con prolungamento del contratto fino al 2025, con ingaggio di 4 milioni di euro l’anno e clausola rescissoria valida solo per l’estero di 150 milioni di euro, questa trattativa sembrerebbe già ben avviata alla conclusione. Sulle fasce ci sono alcune cose da sistemare, Ghoulam sembra ormai un ex calciatore del Napoli con Hysaj che più volte tramite il suo agente ha fatto capire di valutare altre offerte per cambiare aria, i probabili sostituti sono Karbownik del Legia Varsavia e Jordan Amavi del Marsiglia. Anche la difesa sarà da puntellare, con la partenza non certa ma probabile di Kalidou Koulibaly finito nei radar del Manchester City, certa o quasi anche la cessione di Luperto, quindi oltre Rrahmani si punta Gabriel, difensore 22enne brasiliano compagno di Osimhen nel Lille. Infine la questione portieri, qualche voce porta al ritorno di Sepe che potrà prendere il posto di Karnezis o di Ospina non certi della permanenza in casa azzurra. Insomma c’è tanto lavoro per scolpire il Napoli del prossimo campionato, c’è anche tanta fiducia verso Cristiano Giuntoli che ha sempre svolto al meglio il suo lavoro, infatti se pensiamo che dopo la ripartenza del campionato Gattuso è tra i pochissimi allenatori, se non l’unico, a poter disporre di un’ampia rosa con cambi di pari valore a quelli titolari, con la possibilità di poter gestire le fatiche dei calciatori messi a dura prova in questo periodo dove si gioca ogni tre giorni, possiamo dedurre che troppo spesso, alcuni tifosi, proclamano giudizi negativi affrettati su singoli innesti e dirigenti che invece analizzando per bene il loro operato non sono per niente male. La speranza per il prossimo campionato è di rivedere al più presto i tifosi sugli spalti, chi ama il calcio è consapevole che l’assenza di pubblico allo stadio ridimensiona lo spettacolo almeno del 50%, con partite che prendono la netta somiglianza degli allenamenti settimanali, ed è anche questa una delle spiegazioni della brutta prestazione del secondo tempo degli azzurri contro il Bologna: il caldo, l’assenza di obiettivi in campionato, hanno inciso non poco e portato a disputare un secondo tempo da dimenticare, contro un Bologna che ai punti avrebbe meritato di vincere.