Questa dovrebbe essere proprio la volta buona. Osimhen dovrebbe diventare nelle prossime ore un nuovo giocatore del Napoli. A sbloccare la situazione sarebbe stato Giuntoli, che ieri sera è volato a Montecarlo per incontrare il calciatore nigeriano e convincerlo definitivamente ad accettare la proposta del Napoli.

Lo sblocco sarebbe stato pilotato da De Laurentiis che avrebbe indotto Giuntoli a recarsi in Francia per chiudere l’affare senza ulteriori indugi. Sono filtrati anche particolari sull’accordo: al Lille andranno per la cessione del suo cartellino 81 milioni, comprensivi però del passaggio al club transalpino di Ounas, valutato circa 30 milioni. E con il presidente del Lille sarebbe stato raggiunto anche l’accordo per l’acquisto del brasiliano Gabriel, il difensore che dovrebbe prendere il posto di Koulibaly. Trattandosi di un giovane il Napoli lo prenderebbe comunque, anche se Koulibaly alla fine dovesse rimanere. Considerato che Luperto non gode della fiducia di Gattuso, Gabriel sarebbe il quinto difensore, in aggiunta a Koulibaly, Manolas e Maximovic e a Rahamani che è stato già ingaggiato nella sessione di gennaio.

A questo punto conviene spendere qualche parola sulla valutazione di 81 milioni fatta per l’acquisto di Osimhen, sempre che vada realmente a buon fine. Il costo è lievitato perché nell’operazione entra anche Ounas per un valore di 30 milioni. Si tratterebbe di un’operazione spregiudicata, perché è chiaro che l’algerino, acquistato due anni fa per 10 milioni e reduce da stagioni poco esaltanti dovrebbe valere meno di 10 e non certo 30. Ma per il Napoli gonfiare il valore vuol dire fare una cospicua plusvalenza e quindi l’accordo diverrebbe utile sotto tutti gli aspetti.

Ma non c’è da scandalizzarsi. Perché questa prassi è diventata ormai costante e l’ha inaugurata proprio la Juventus che l’anno scorso vendette al Genoa per 18 milioni Sturaro e che in totale ha realizzato per la stagione 2018-2019 ben 113 milioni di plusvalenze. Non solo, ma proprio in questi giorni la Juventus ha realizzato altre operazioni “singolari”, vendendo per fiori di milioni giovani sconosciuti della Primavera. Il Napoli insomma si adeguerebbe soltanto. In attesa che gli organi federali intervengano e facciano chiarezza, a cominciare proprio dalla società torinese.