mertens roma-napoli

A inizio torneo avrebbe dovuto essere una sfida da Champions, forse addirittura qualcosa di più. Solo qualche settimana fa, prima della ripresa, si guardava a questa gara come un possibile spartiacque nella corsa al quarto posto. E invece Napoli – Roma di questa domenica sera non sarà che una sfida tra deluse, troppo distanti dall’Atalanta per poter nutrire ancora qualche speranza. A dire la verità, se si parla degli azzurri, la parola “delusione” è valida fino ad un certo punto: se la sconfitta contro la Dea di giovedì infatti ha chiuso definitivamente ogni prospetto di qualificarsi alla massima competizione europea, è pur vero che la Coppa Italia conquistata e la conseguente qualificazione automatica in Europa League costituiscono degli obiettivi che dopo la crisi di inizio stagione e prima dell’arrivo di Gattuso parevano impensabili.

Il termine è invece adatto se si fa rotta a nord verso l’Urbe, in casa di una Roma che è uscita malissimo dalla gara interna contro l’Udinese. Per i giallorossi l’inizio del torneo post-coronavirus si è rivelato più complicato del previsto. Alla vittoria casalinga contro la Sampdoria infatti sono seguite due brutte sconfitte, a San Siro di fronte al Milan e con i friulani. Abili ad approfittare di una serata storta di pressoché tutta la squadra (in particolare di Perotti, espulso per una brutta entrata), questi ultimi hanno compiuto un passo decisivo verso la salvezza grazie alle reti di Nestorovski e Lasagna issandosi a quota 31 punti. La situazione di classifica della Roma si fa così sempre più problematica: se prima era legittimo sperare in una lotta all’ultimo sangue con l’Atalanta, i 48 punti maturati finora, 12 in meno dei rivali, rendono addirittura una sfida la qualificazione alla prossima Europa League, con Milan ed Hellas Verona ad incalzare oltre al Napoli.

Oltre ai numeri e alla mera classifica, tuttavia, a Trigoria sono come sempre l’ambiente e l’incapacità di trovare un rendimento costante i problemi. Da un lato i tifosi, che pur apprezzano l’operato dell’allenatore Fonseca, sono costantemente scontenti della gestione societaria, e le sospensioni del DS Petrarchi non possono non aver creato un qualche tipo di pressione all’interno del gruppo. Dall’altro, la stanchezza mostrata in campo e la mancanza di un leader come Zaniolo appaiono preoccupanti soprattutto se si pensa che il collettivo è atteso da un tour de force di dieci partite in un mese.

Il Napoli parte dunque da favorito per la partita che costituirà il posticipo della trentesima giornata. Tra le dirette avversarie, l’Atalanta sarà di scena a Cagliari, compagine che grazie a Zenga sembra essersi ripresa ed a 39 punti può ancora dire la propria. L’Hellas Verona, in grande forma in conseguenza anche della vittoria in rimonta casalinga contro il Parma, sfiderà un Brescia frastornato dalle 6 reti del Meazza in un sempre affascinante Derby del Garda: le speranze di salvezza, per la squadra di Lopez, sono sulla carta ancora concrete ed è lecito aspettarsi una fiera battaglia. Gare interessanti, in un contesto in cui i giocatori dovrebbero essere in forma ma non ancora logori dalle troppe partite ravvicinate, e soprattutto incerte: incontri appassionanti sia per i tifosi sia per gli scommettitori, a cui Sportytrader, in un’apposita sezione, nprova a dare dei suggerimenti con previsioni sugli eventi più importanti del palinsesto della serie A e con statistiche sul campionato.

Non resta dunque che attendere: in pochi di noi qualche mese lo avrebbero pensato ma ad inizio luglio assisteremo ancora a del vero calcio, e giallorossi ed azzurri non vedono anch’essi l’ora di calcare il campo del San Paolo.