Il Napoli batte anche la Spal di Luigi Di Biagio, 3 a 1 il risultato finale, segnano Mertens, Callejon e Younes, due assist di un ottimo Fabian Ruiz.

Atmosfera surreale al San Paolo, spalti vuoti per uno sport che vive di passione e spinta del tifo, le voci dei calciatori e degli allenatori che squarciano il silenzio di un templio che in silenzio non è rimasto mai, nemmeno quando gli azzurri militavano in serie C. Comincia la partita e basta poco ai ragazzi di Gattuso per scardinare la difesa schierata da Gigi Di Biagio, dopo tre minuti Ciro Mertens scatta sul filo del fuorigioco, lo vede Ruiz che gli offre un ottimo passaggio filtrante, il belga batte l’estremo difensore della Spal, Letica, con un pallonetto delizioso, dopo il check viene convalidata la rete numero 123 del folletto azzurro. Dopo il vantaggio, commincia un monologo degli azzurri che con un fraseggio fluido riescono a non correre grossi rischi, ma a costruirne diversi per la porta avversaria. Con lo stadio vuoto si riesce ad apprezzare il simpatico modo che usa il capitano azzurro per chiamare la palla, con un fischio attrae l’attenzione dei compagni per ricevere la sfera, infatti al minuto 29 proprio con un fischio chiede palla, la riceve, scambia con Elmas e al limite dell’area calcia di destro, Letica è battuto ma il palo salva la Spal dal doppio svantaggio. Gol mancato gol subito, dura legge del campo, dopo il palo sulla ripartenza, la Spal trova il pareggio con il neo acquisto del Napoli Petagna che sfrutta un assist arretrato di Reca e batte Meret. I ragazzi di Gattuso reagiscono subito, ricominciano a costruire occasioni e trovano il pareggio con Callejon sei minuti più tardi, lo spagnolo smarcato da un passaggio alto di Elmas, porta in vantaggio nuovamente il Napoli. Nel secondo dei tre minuti di recupero, Insigne firma il 3 a 1, ma il gol viene annullato dal Var per fuori gioco di Mertens che aveva fornito l’assist per il tap in del capitano. Napoli avanti di un gola all’intervallo.

Il secondo tempo inizia sulla stessa linea del primo, il Napoli con il suo gioco fluido tiene gli avversari lontani dalla porta di Meret. ma dopo circa dieci minuti di gioco, per un errore davanta alla difesa di Callejon, Valoti si ritrova la sfera pronta per essere calciata, buono il tentativo del numero 8 della Spal che trova l’angolino basso alla sinistra di Meret, ma il portiere azzurro si fa trovare pronto e respinge la palla tenedo ancora in vantaggio il Napoli. Al minuttoglie o 64 iniziano i cambi, Rino toglie Insigne per Lozano e Mertens per Milik, pochi minuti più tardi è Di Biagio a chiedere i cambi, ma ad azzaccare la mossa vincente è Gattuso che al minuto 77 fa entrare Younes per Callejon, al primo pallone toccato il numero 34 azzurro va in gol, sfruttando un cross al bacio di Fabian Ruiz particolarmente ispirato, 3 a 1. La quarta e quinta sostituzione, mister gattuso le sfrutta per l’ingresso di Ghoulam al posto di Mario Rui e Manolas al posto di Koulibaly. Il secondo pericolo per la porta di Meret arriva al minuto 42 quando Strefezza arriva al cross, al centro dell’area azzurra Cerri colpisce di testa ma spedisce la sfera alta sopra la traversa. La partita si conclude dopo 5 minuti di recupero.

Secondo successo consecutivo in campionato del Napoli, dopo la ripartenza gli azzurri hanno ripreso l’ottimo lavoro che stavano costruendo con l’arrivo di Gattuso. Successo quello contro la Spal che serve per le sorti della classifica visto lo stop della Roma contro il Milan. Note positive della serata, l’ottima prestazione di Fabian Ruiz, sempre pronto a far girare la palla con qualità e a trovare il giusto passaggio, dai sui piedi due assist d’oro per il primo ed il terzo gol. Altra nota positiva è il ritorno al gol di Younes, segno che mister Gattuso non lascia nessuno indietro, per lui sono tutti calciatori che possono dare un contributo alla causa Napoli e magari, come ha chiesto esplicitamente il presidente Aurelio De Laurentiis, raggiungere quel quarto posto che, per come si era messo il campionato solo alcuni mesi fa, da il sapore della grande impresa.