Da sinistra Insigne e Rrahmani:
Da sinistra Insigne e Rrahmani: i due giocheranno insieme nel Napoli l’anno prossimo

Il match di ieri sera contro il Verona ha detto tante cose. Ha detto a Gattuso che può contare sulla rosa larga, cosa decisiva per un torneo che si concluderà a ritmi serrati. Poter disporre di cinque cambi validi in panchina è un vantaggio non da poco. Oltretutto, come ha detto lo stesso tecnico, ci saranno un po’ di musi lunghi in meno nello spogliatoio.

Ma il match di ieri ha detto anche che il Napoli ha fatto un affarone. Rrahmani, il centrale di destra prelevato durante il mercato di gennaio e lasciato in prestito al Verona ha dimostrato grande stoffa. Un marcatore puntiglioso ed agile, a dispetto della stazza. Forte di testa, sa anche spingere e soprattutto diventa un cliente pericoloso sui calci piazzati in area avversaria. Il Napoli l’anno prossimo potrà contare su Manolas e Maximovic con certezza. Koulibaly è incerto, se partisse Giuntoli dovrebbe tornare sul mercato. Rrahmani partirebbe come quarto nella gerarchia, ma l’impegno su tre fronti e la disponibilità dell’allenatore a far giocare tutti renderà sicuramente il difensore attualmente del Verona un punto di riferimento costante. Il Napoli lo ha pagato solo 15 milioni (il Verona lo ha prelevato per 2), ma sicuramente già ne vale di più.

Ma la partita di Verona, oltre che dare confortanti indicazioni su Rrahmani ha anche fatto scattare un grande rimpianto. Perché ieri sera il migliore in campo è stato un altro giocatore gialloblu, Amrabat. Un diavolo scatenato, un regista arretrato che ha fatto dannare Allan e che ha corso distribuendo palloni ai suoi compagni per quasi tutto il match, fino a quando Juric non la sostituito, non perché fosse stanco, ma solo per dargli il cambio in vista dei futuri impegni.

Il Napoli era piombato per primo sul centrocampista ed aveva anche raggiunto l’accordo con il Verona. Ma il giocatore, o meglio il suo procuratore, si è impuntato e alla fine lo ha preso la Fiorentina. I motivi che lo hanno spinto a scegliere i toscani restano un mistero. E’ evidente che oggi come oggi il Napoli ha un appeal decisamente superiore a quello dei gigliati. Questione di commissioni? Si può pensare a tutto. La Fiorentina lo ha pagato qualcosa in più di venti milioni, la stesa cifra che offriva De Laurentiis, che come si sa è giustamente refrattario a cedere alle richieste degli intermediari. Probabilmente è stato questo il motivo che ha spinto Amrabat nelle braccia di Commisso.

Un vero peccato. Soprattutto considerando che Allan, che proprio non riesce ad entrare nelle grazie di Gattuso (non si capisce perché) sarà ceduto e che il Napoli in quel ruolo si troverà sguarnito.