Riapre dopo la pausa Covid la day surgery dell’ospedale San Giovanni Bosco, diretta dal dottor Angelo Sorge. E’ tra le prime strutture sanitarie pubbliche in città a riaprire i battenti per la chirurgia di elezione dopo la chiusura forzata determinata dalla pandemia.

Presso la Day Surgery dell’Ospedale San Giovanni Bosco, come è noto, è attivo un Hernia Center dove viene trattata l’ernia inguinale con l’innovativa tecnica APOM che prevede l’utilizzo di protesi autofissanti che scongiurano il rischio di recidive e dolore cronico. Vengono anche svolti corsi di formazione teorico-pratici per insegnare la tecnica. Il centro diretto dal dottor Sorge (nella foto)è punto di riferimento di tutta la Campania. E non solo. Per questo tipo di intervento arrivano pazienti dall’intero Paese.  “I pazienti vengono preparati all’intervento effettuando in una sola mattina tutte le indagini preoperatore” spiega il dottor Sorge. E precisa: “I pazienti, di regola, vengono dimessi due ore dopo l’intervento chirurgico perfettamente in grado di camminare autonomamente. Dopo due giorni è previsto un controllo da parte di un medico dello staff presso i nostri ambulatori. Tutto l’iter diagnostico-terapeutico è a carico del SSN ed il paziente non è tenuto a pagare alcun ticket”.  

All’Hernia Center del San Giovanni Bosco vengono trattati tutti i difetti di parete: ernia crurale, ernia epigastrica, ernia inguinale, ernia ombelicale, ernie rare e laparoceli.   Da ieri, dunque, è ripresa finalmente l’attività chirurgica in quella che è sicuramente la punta di diamante non solo dell’ospedale della Doganella, ma dell’intera regione sul fronte del trattamento dell’ernia inguinale, patologia diffusissima nella popolazione se si pensa che ne soffre una persona su quattro. Lunghe le liste di attesa a causa dello stop forzato. Sarebbe auspicabile, a questo punto, l’attivazione di autoconvenzioni che permetterebbe un aumento del numero di casi da trattare. A costo zero per il paziente.