A 12 anni vittima di cyberbullismo perché obesa finisce in ospedale

da | Giu 23, 2020 | Cronaca

Il cyberbullismo, una piaga dei nostri tempi, colpisce ancora. Questa volta a farne le spese è una ragazzina napoletana di 12 anni. Denigrata e “stalkerizzata” da due “pseudo amici” con foto “imbarazzanti” e minacce sui social, anche di morte, perché obesa. La persecuzione si è concretizzata attraverso Instagram. La piccola è finita in ospedale qualche settimana fa a causa di una sincope. I due presunti haters – un 14enne e una quasi 14enne (li compirà a luglio) – avrebbero attaccato anche la mamma della ragazza, che aveva difeso la figlia rivolgendosi a uno dei genitori dei due giovani. La donna ha presentato una denuncia ai carabinieri.

La ragazzina ora sta leggermente meglio e nei prossimi giorni dovrebbe essere dimessa. Resta però un soggetto debole, perché il cyberbullismo provoca disturbi lunghi e a volte fatali. Su questo fronte delicatissimo per i giovani da tempo sono in corso varie iniziative, ma il fenomeno, con la complicità dei social è duro da sradicare.

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

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