Fase 3, all’Ospedale San Paolo riprende l’attività per la procreazione assistita

La medicina della riproduzione dell’ASL Napoli 1 Centro è nuovamente al servizio delle coppie. In assoluta sicurezza è ripartita, dopo il lockdown legato all’emergenza Covid, l’attività dell’Unità operativa complessa di Ostetricia e Ginecologia del Presidio Ospedaliero San Paolo che garantisce la possibilità di accedere a tutte le tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita alle coppie affette da infertilità.

Con una semplice prenotazione al Cup è possibile afferire all’ambulatorio nel quale la coppia viene accolta per poi procedere, a seconda della procedura più adatta al singolo caso, all’effettuazione dei vari tipi di trattamento. Si va dal semplice monitoraggio dell’ovulazione alle tecniche di I livello (inseminazione intrauterina), dalla Fivet alla Icsi. Ma l’Asl Napoli 1 Centro, con la struttura dell’ospedale San Paolo, garantisce anche trattamenti più complessi, quali il prelievo di gameti maschili dal testicolo, in caso di azoospermia ostruttiva, con una successiva crioconservazione. Garantita anche la crioconservazione di gameti femminili o di embrioni nel caso se ne creasse la necessità clinica. Tutte le attività, operative o diagnostiche vengono effettuate in regime ambulatoriale (come da D.P.G.R.C. n°21 del 04.02.2019 e conseguenziali disposizioni attuative di cui alla D.G.R.C. n°105 del 25.02.2020).

«Tutta la squadra dell’ASL Napoli 1 Centro – spiega Ciro Verdoliva – ha lavorato con impegno per poter arrivare a questo risultato. Le cure e i trattamenti di Pma possono essere molto costosi e poterli offrire nel pubblico ci deve rendere molto orgogliosi. Siamo al fianco delle donne che vogliono
coronare il sogno di maternità dando alle coppie la possibilità di formare delle nuove famiglie. Ancor più oggi, con i dati delle migliaia di decessi per Covid negli occhi, ogni nuova nascita è un segnale di speranza»