sarri, de laurentiis, calcio napoli

Al termine della partita vinta contro la Juventus in finale di Coppa Italia, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è apparso raggiante per il successo. Si tratta del quarto trofeo nella sua era da presidente del Napoli, ovvero 3 Coppe Italia e 1 Supercoppa italiana, e se non ci fossero stati quello Scudetto e quella Supercoppa “scippati” sempre in favore della Juventus il patron azzurro avrebbe portato a sei i trionfi del suo Napoli. Non male, anzi avrebbe significato avvicinarsi ad eguagliare il periodo d’oro di Maradona, ovvero realizzare il sogno dei tifosi partenopei. E così, ieri sera in conferenza stampa, De Laurentiis ha spiegato di aver fatto pace con la squadra dopo l’ammutinamento e le conseguenti multe.

“Sono stato bravo a scegliere Gattuso – ha detto De Laurentiis – . GiĂ  lo scorso anno al compleanno di Ancelotti dimostrò di essere un grande dialogatore, quando parli con lui la tua esperienza spazia. Ha avuto il merito di riuscire a ricompattare ciò che s’era dissolto, siamo come qualitĂ  di gioco che come sistema, anche per la situazione antipatica che s’era venuta a creare non accettando il ritiro”.

“E’ riuscito a raccogliere frutti – ha aggiunto De Laurentiis – ha fatto da collante: Gattuso forse è l’allenatore piĂą rispettato dallo spogliatoio da quando faccio il presidente. Tutti i calciatori sono nelle sue mani, anche i meno utilizzati saranno delle pepite d’oro. Quando Gattuso è venuto gli ho detto che avrebbe perso le prime 4-5 partite e poi sarebbe andato avanti come una freccia, così è stato. Guardate anche Meret, si vedeva che aveva la capacitĂ  del manico”.

“Non ne abbiamo parlato – ha concluso De Laurentiis – ma hanno cancellato l’era precedente e sono maturi adesso, un grande esempio di professionalitĂ  e sportivitĂ . Insieme ci siamo concentrati sulla ripresa. Champions? Contro il Barcellona avremo una grandissima partita, potremmo accedere ai quarti di finale e sarebbe il coronamento inaspettato di un anno maledetto. La squadra sta reagendo bene, è inutile ricordare il passato e anch’io l’ho rimosso”.