Inizia la partita, le due squadre fin da subito mostrano un atteggiamento di totale attenzione e rispetto per l’avversario, a prevalere soprattutto è l’organizzazione tattica che i due tecnici hanno preparato alla perfezione, pochissimi sbocchi su azione, linee di passagio chiuse molto bene e lo spettacolo viene a mancare. Si cerca l’errore per creare problemi ai portieri, il primo errore lo commette Callejon in uscita, Dybala intercetta il passaggio dello spagnolo diretto a Maksimovic, passaggio immediato a Ronaldo che da buona posizione mira all’angolino basso alla sinistra di Meret, il numero 1 azzurro para senza problemi. Ringhio di mister Gattuso nei confronti di Callejon per un errore che poteva costare caro, errore che lo stesso spagnolo ripete poco dopo, la Juventus non riesce ad approfittarne nemmeno in questa occasione ma Callejon si becca un’altra ramanzina. Il Napoli si affaccia timidamente nella metà campo bianconera ma non riesce ad essere incisivo. Al minuto 24 il capitano azzurro, da calcio di punizione in una posizione ideale, colpisce il palo alla destra di Buffon. Altro errore in uscita degli azzurri al minuto 39, Dybala di esterno sinistro appoggia per Cristiano Ronaldo solo davanti a Meret, ma il portiere italiano in uscita anticipa il portoghese di un soffio. Al 40esimo il Napoli colleziona due occasioni pericolose, conclusione di Insigne sul secondo palo, Buffon non ci può arrivare ma alle sue spalle ad anticipare Callejon arriva Alex Sandro. Poco dopo è Demme che con incursione solitaria arriva a tu per tu con Buffon, purtroppo in posizione defilata, tira forte ma il portiere della Juventus difende bene il suo palo. Pari all’intervallo.

Nella ripresa cambia poco, la partita scorre via con poche occasioni, le squadre continuano a difendere bene evitando pericoli eccessivi. Le occasioni più importanti capitano al Napoli a pochi minuti dalla fine, il primo è Milik che divora un rigore in movimento, di destro spara in curva nord un pallone che aspettava solo di essere scaricato in porta. A 30 secondi dalla fine l’occasione più ghiotta di tutta la partita capita sui piedi di Elmas, sugli sviluppi di un calcio d’angolo Maksimovic colpisce di testa, parata di Buffon sulla linea di porta, la palla finisce ad Elmas che a zero metri con la porta sguarcita e il portiere steso a terra, tira a botta sicura ma colpisce il braccio di Buffon che devia la sfera sul palo tra la disperazione di milioni di tifosi azzurri che già gridavano al gol vittoria. Doveri dopo questo episodio fischia la fine dei tempi regolamentari, con la nuova regola si va ai calci di rigore senza passare per i tempi supplementari. Gattuso riunisce la squadra, li carica come non mai e chiede massima concentrazione.

I calci di rigore come sempre sono una lotteria, la Juventus comincia con un errore, quello di Dybala, il cui tiro viene neutralizzato da Meret. A portare in vantaggio il Napoli è il capitano azzurro, rigore perfetto Buffon è battuto. Secondo tiro per la Juve e secondo errore, questa volta è Danilo che non centra la porta calciando alto. Il raddoppio per il Napoli è a firma di Politano. Il 2 a 1 bianconero lo segna Bonucci. Poi è la volta di Maksimovic 3 a 1. Per i bianconeri il 3 a 2 è di Ramsey. Il definitivo 4 a 2 per il Napoli è a nome di Milik che da il via ai festeggiamenti. Il Napoli conquista la sesta Coppa Italia della sua storia.