Coppa Italia 2020, il Napoli torna campione: una storia da raccontare

Alle future generazioni bisognerà raccontare cosa sia stato il 2020: l’anno del Covid-19. Bisognerà discutere di un paese in preda al panico, in cui il contatto umano, per ovvie ragioni, era stato vietato. Bisognerà trasmettere una storia di nevrosi e incertezza, ma anche di speranza e volontà di ripresa. Oggi, però, siamo testimoni di un’impresa sportiva dal gusto mellifluo, paragonabile al bacio inaspettato di un’amante, creduta persa per sempre.

La stagione del Napoli è stata condita da un coacervo di elementi negativi, che mai avrebbero fatto sperare nel lieto epilogo di ieri sera, con la vittoria della sesta Coppa Italia nella storia del club partenopeo.

Il Napoli, re di coppe

Dal 2012 ad oggi, il Napoli ha collezionato 3 coppe Italia ed una Supercoppa italiana, mostrando, a dispetto delle difficoltà, carattere, qualità e continuità. Si può criticare aspramente una squadra o una società, quando le cose non vanno per il verso giusto, è naturale, ma i numeri e i risultati non mentono. Negli ultimi 8 anni, il Napoli si è dimostrato il principale antagonista della corazzata Juventus nel nostro campionato, palesandosi come la seconda squadra più vincente dopo i bianconeri.

La rinascita con Gattuso

La rinascita dell’undici azzurro ha un nome e un cognome: Gennaro Gattuso. L’allenatore calabrese dal temperamento sanguigno e testardo, è stato in grado di riacciuffare per i capelli una squadra spenta, laconica e atleticamente abulica, trasformandola in una compagine precisa tatticamente, scaltra e solida. Un undici rigenerato capace di reggere fisicamente e psicologicamente dopo molteplici accidenti e tre mesi di inattività.

Il Napoli, dunque, vince contro la Juventus ai rigori (4-2), dopo aver contenuto i bianconeri per 90 minuti, maturando un coefficiente di pericolosità maggiore dei propri avversari, sfiorando il gol con i pali di Insigne ed Elmas (nel finale) e su un destro ravvicinato di Demme, che ha visto opporsi un superbo Buffon.

Si parlerà di questa annata a lungo e forse lo si farà con questo incipit:

“Napoli, stagione 2019/20: iniziò come la più greve delle tragedie, si risolse come la più dolce delle commedie.”