Sabato 20 giugno, la chiesa del centro storico di Napoli, sede della Fondazione Giambattista Vico, ospiterà il suo primo evento post lockdown, un mix di Filosofia, Arte e Pedagogia

Nel cuore del centro storico, dove i piedi poggiano sulle radici dell’antica Neapolis e gli occhi si lasciano rapire da intrecci di vicoli e tradizioni, sabato 20 giugno, alle 11, prenderà forma Memorie.20, progetto pensato per la riapertura alla città, dopo il lockdown dovuto al Covid 19, della Chiesa di San Biagio Maggiore, sede della Fondazione Giambattista Vico.

Un appuntamento imperdibile costruito attorno ad un’autentica installazione d’arte contemporanea, che spinge a riflettere su storie, filosofie e ricordi. Ma, soprattutto, sulla Cultura.

Ad ispirare l’evento, la citazione di Vico: “La fantasia altro non è che memoria o dilatata o scomposta”.

Riflettori puntati, per l’occasione, su 20 sedie riservate ad altrettanti “personaggi memorabili”, che hanno fatto la storia di Napoli, passati per San Biagio dei Librai, molti dei quali, entrati anche lì, dove il Vico è stato battezzato e suo padre sepolto nella Terra Santa di quella piccola, ma accogliente chiesa, che si erge sulle rovine del tempio di Augusto.

A guidare il pubblico dalla Piazzetta antistante – tra non molto dedicata proprio a Giambattista Vico – fino all’altare, un tappeto rosso pronto ad ospitare le 20 sedie, 10 interne e 10 esterne. Tra i “destinatari” delle sedute, Benedetto Croce, Gaetano Filangieri, Raimondo di Sangro, Eleonora Pimentel Fonseca e Luigia Sanfelice, ma anche Aldo Masullo, Gerardo Marotta, Luciano De Crescenzo, Eduardo De Filippo, Totò e Massimo Troisi. Oltre al “padrone di casa”, Giambattista Vico.  

A firmare il progetto, il direttore artistico della Fondazione Mauro Maurizio Palumbo, anche curatore dell’installazione e dell’evento, che ha deciso abbinare in quest’incontro Arte e Pedagogia, sottolineando l’importanza di una didattica della Memoria e per la Memoria.

All’evento, moderato dal filosofo ambientalista Vincenzo Pepe, prenderanno parte: Luigi Maria Pepe, presidente della Fondazione Giambattista Vico; Maria Coletta, direttore della sede di Napoli della Fondazione Giambattista Vico e monsignor Mariano Imperato, parroco emerito di San Biagio Maggiore. Tra i relatori: Antonio Salierno, presidente della Fondazione Fabozzi e Maria Pia Musella, direttrice didattica della stessa Fondazione. Di Pedagogia teatrale parleranno Nadia Carlomagno, attrice e professore di Pedagogia sperimentale dell’Università Suor Orsola Benincasa ed Alexandre Roccoli, direttore artistico e coreografo.

L’incontro, che prevede in esposizione temporanea anche un’opera site-specific della pittrice Antonietta Lauro, si concluderà con un intervento musicale firmato da Francesca Curti Giardina (voce), Dario Di Pietro (chitarra) e Andrea Bonetti (fisarmonica).

Ingresso libero, secondo le normative vigenti relative al Covid 19.