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Mertens segna il gol che porta il Napoli in finale, ottimo l’assist di Insigne che mette “Ciruzzo” a tu per tu con Handanovic, il belga fa 122 in azzuro e rimedia al vantaggio dell’Inter. Mercoledì contro la Juventus a Roma per conquistare la Coppa Italia.

Dopo la lunga sosta si ritorna in campo, al San Paolo si riaccendono i riflettori e nell’assordante silenzio, il Napoli conquista la finale di Coppa Italia che si disputerà mercoledì sera allo stadio Olimpico di Roma contro la Juventus. Un clima sicuramente non piacevole quello che si respira a Fuorigrotta, in un impianto che per queste serate di calcio, vede riempire sempre gli spalti di tifosi che con gioia e allegria incitano incessantemente i propri beniamini. Dopo aver osservato un minuto di silenzio per le vittime del covid-19, si può cominciare, mister Gattuso visibilmente emozionato, manda un bacio al cielo per ricordare la sorella Francesca scomparsa 10 giorni fa.

Il match si mette subito in salita per gli azzurri, dopo appena 2 minuti di gioco, su calcio d’angolo, l’Inter trova il vantaggio con Eriksen che direttamente dalla bandierina disegna una parabola a rientrare sul primo paolo, nessuno colpisce la sfera che sorprende Ospina finendo in rete dopo essergli passata tra le gambe. Il Napoli, come stava iniziando ad abituarci prima dello stop delle competizioni, non si scompone facendo la sua partita e tenendo botta alla squadra di Conte che sembra averne di più. Con il passare del tempo di gioco, si mettono sempre più in evidenza le prestazioni di Maksimovic e Koulibaly che limitano i due fuoriclasse dell’Inter, Lukaku e Lautaro faticano molto per tutto il match senza mai riuscire ad essere pericolosi se non in qualche occasione ben controllata dal portiere azzurro che poi risulterà tra i migliori della serata. Proprio Ospina da il via al contropiede che porta al pareggio, lungo lancio che supera la metà campo dove Insigne si invola in contropiede inseguido da Eriksen, il capitano azzurro protegge la sfera frapponendosi tra essa e il danese, servendo al momento giusto un rigore in movimento per la corrente Mertens che a tu per tu con Handanovic non sbaglia regalando il pareggio al Napoli e diventando il miglior marcatore azzurro con 122 reti.

Nella ripresa l’Inter è costretta a richiare di più, crea occasioni da gol ma sbatte sempre su Ospina in serata di grazia. La stanchezza inizia a farla da padrona, per il lungo stop la forma non può essere al meglio, ma nonostante un ritmo di gioco più blando non mancano i pericoli. Al minuto 79, per perdita di tempo, finisce tra i cattivi Ospina, unico ammonito del Napoli e diffidato che salterà la finale. Il match si avvia verso la fine con un clima surreale che sorprende quasi quando Rocchi, dopo 5 minuti di recupero, sancisce la fine della partita con il triplice fischio. Gli azzurri si regalano la decima finale di coppa Italia della storia del club, contro la Juventus da sempre nemica calcistica.

Da evidenziare l’ottima prestazione di Maksimovic e Koulibaly che riescono a contenere l’attacco pesante dell’Inter, facendola da padrana sulla maggior parte delle palle alti. Ospina, che dopo lo svarione iniziale, si riscatta facendo delle parate difficili che salvano il risultato, prima sul colpo di testa di Lukaku, poi sul tiro di Candreva, per poi andare ad intercettare un botta potente da calcio di punizione di Eriksen e ancora sul danese che a colpo sicuro all’altezza del dischetto di rigore, con un tiro potente si vede negare la gioia del gol da un intervento miracolso.