Calcio, l’ora X sta per scattare ma restano dubbi e problemi

da | Giu 10, 2020 | Calcio Napoli

Vigilia di Juventus- Milan, semifinale di ritorno di Coppa Italia, in attesa della “febbre” azzurra del sabato sera per Napoli-Inter. L’ora X, per la ripartenza del calcio, sta per scattare. Dubbi e problemi del calcio, però, restano tutti. Chi s’aspettava coesione, spirito di gruppo e senso d’appartenenza al mondo pedatorio da parte soprattutto dei componenti della Lega di A è stato servito… Il Consiglio Federale di lunedì scorso, infatti, ha visto la spaccatura totale tra FIGC e la Lega della massima serie. Gabriele Gravina ne è uscito vincitore quasi totalmente, completando quasi del tutto il piccolo, grande miracolo compiuto per far riprendere il campionato dal prossimo 20 giugno. Perché convincere un ministro come Vincenzo Spadafora e un comitato di scienziati che, probabilmente, vedono il calcio come un “virus” peggio del Covid-19, non è stata impresa da poco. Resta da sbrogliare il nodo, qualcuno lo ha definito una trappola, della quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutto il gruppo squadra anche in caso di un solo elemento “contagiato”, senza trascurare le possibilità di furbetti dell’ultima ora di “inventarsi” un contagio o, al contrario, di coprirlo, a seconda di chi vuole lo stop definitivo oppure la conclusione a tutti i costi della stagione agonistica 2019-20 in modo “regolare”.

Siamo e viviamo in un paese di santi, poeti e navigatori capaci di sguazzare nel mare delle… trovate estemporanee. Fatta la legge, trovato l’inganno. Nel calcio si è potuto e qualcuno pensa che ancora si possa fare. Gravina, in Consiglio Federale, è stato chiaro: Chi sbaglia paga! E in maniera pesante. Si è fatto altri nemici il presidente della Figc, proprio tra coloro che avrebbero dovuto sostenerlo in nome del calcio. Il fatto che “politicamente” abbia vinto la sua battaglia contro la Lega di A non significa necessariamente che il suo ruolo ne esca rafforzato visto anche l’appoggio istituzionale ricevuto. Anzi. Il pianeta calcio vive di trappole e ripicche, vendette e possibili, continui, bastoni tra le ruote al futuro lavoro che attende il presidente federale. Dal Pino, Marotta e Lotito non se ne staranno con le mani in mano, soprattutto dopo che non è passato il chiesto blocco delle retrocessioni e che play-off e play-out restano soluzione concreta da stabilirsi entro il 20 giugno, data di ripartenza del campionato. Per non parlare, infine, del contrastato e detestato algoritmo per definire classifica e posizioni finali cui si farebbe ricorso in caso di stop definitivo.

Le grandi, insomma, ed i loro presidenti rivendicano un ruolo da protagonisti assoluti che il Consiglio Federale non ha consentito. La voglia di uno strappo c’è tutta ed è forte. Come l’aspirazione, nemmeno tanto segreta di molti club, della costituzione di una Super-Lega, autonoma e indipendente.

Bisogna capire e verificare se, dopo lunedì scorso, Gabriele Gravina è visto da tutti i presidenti della Lega di A come il nemico numero uno da “far fuori” a tutti i costi per perseguire i propri obiettivi (economici, ndr) oppure se, come sembra, qualche presidente di buon senso ne condivida il programma e i progetti e ne abbia apprezzato la coerenza e la composta intransigenza con cui ha difeso le sue idee per far riprendere e concludere il campionato. A cominciare già dalle gare di Coppa Italia di domani e sabato che costituiscono un… aperitivo per le 124 gare che seguiranno.

Lo abbiamo detto e scritto più volte ed in epoca non sospetta: il calcio italiano deve imparare a farcela anche da solo ed ha bisogno di una riforma globale, profonda e necessaria, sia negli uomini che nei format dei campionati. Gravina, a nostro sommesso avviso, è l’ago della bilancia di tutto un sistema che molto ha speso e spesso dilapidato, ed è solo all’inizio di una opera di restyling anche di carattere culturale che deve vivere il calcio italiano. A cominciare da quello di vertice. Perché se dovesse fermare la propria leadership politica alla vittoria di lunedì, Gravina non andrebbe molto lontano e non troverebbe alleati fondamentali nei presidenti delle altre due leghe professionistiche e in Sibilia presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Il ferro va battuto finché è caldo e Gravina deve far venir fuori tutti controsensi, i malumori, la litigiosità e la spocchia di una Lega, quella di A, da anni divisa in più fazioni tra chi ha e vuole sempre di più e chi s’accontenta di sedersi alla tavola imbandita per pochi eletti raccogliendo le briciole… Una Lega che vorrebbe diventare il polo unico e privilegiato di uno sport che invece con Gravina deve trovare nella base la sua vera forza per diventare un’attività e un’azienda economicamente importante, attiva e vincente non solo per pochi eletti e fortunati ma per l’intero movimento calcistico e per il paese. Ci riuscirà Gravina?

Ounas fermo: indagini sul suo cuore

Ounas fermo: indagini sul suo cuore

Problemi al cuore per Adam Ounas, folletto azzurro che è rientrato dalla Coppa d’Africa ma non sarà a disposizione di Luciano Spalletti. Il commissario tecnico dell’Algeria, Djamel Belmadi, all’indomani dell’eliminazione dalla Coppa d’Africa ha spiegato che il...

Il Napoli ritorna a sorridere al Maradona

Il Napoli ritorna a sorridere al Maradona

Il Napoli ritorna a sorridere al Maradona, dopo tre sconfitte consecutive tra le mura amiche, gli azzurri battono la Sampdoria per 1-0 grazie al gol di Petagna.   Il Napoli ritorna a sorridere - Stadio desolatamente deserto, pocchissimi i sostenitori per questa...

La mossa di Spalletti che ha sorpreso Pioli

La mossa di Spalletti che ha sorpreso Pioli

La mossa di Spalletti - Petagna titolare e una squadra predisposta all'attesa e al contropiede: cosi il tecnico ha vinto il big match con il Milan. E sul gol di Kessie... La mossa di Spalletti - Nella gelida Milano, il Napoli di Spalletti ridimensionato dalle...

I due miracoli di Spalletti

I due miracoli di Spalletti

Rrahmani e Lobotka: Gattuso li aveva ignorati e sembravano due giocatori persi alla causa del Napoli (e di Adl) Rino Gattuso a Napoli non è stato fortunato. In fondo all’ultima giornata di campionato per un misero gol ha perso il quarto posto e la qualificazione...

Tra iella e arbitraggi Napoli urla

Tra iella e arbitraggi Napoli urla

Nonostante infortuni e sfortuna la squadra recrimina per i cinque punti persi con Verona ed Empoli È davvero in fase calante il Napoli o gli ultimi risultati negativi sono solo colpa degli infortuni a ripetizione dei suoi giocatori chiave? Spalletti, in verità, non ha...

Quanti scivoloni, don Aurelio!

Quanti scivoloni, don Aurelio!

Una frana. Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis passa per un grade comunicatore. Ma in questi ultimi giorni, vittima del suo stesso narcisismo, l’ha fatta veramente grossa. Ha inanellato una serie di dichiarazioni che oltre a portare scompiglio nel mondo del...

Napoli-Leicester festa a metà..

Napoli-Leicester festa a metà..

Napoli-Leicester festa a metà, gli azzurri vincono per 3 a 2 ma non basta per evitare i sedicesimi di finale. Napoli-Leicester festa a metà - Serata di tempesta al Maradona, il Napoli costretto a vincere contro il Leicester per sperare di passare il turno da primo,...

Nella notte per Diego riparte il Napoli

Nella notte per Diego riparte il Napoli

Nella notte per Diego riparte il Napoli, 4-0 alla Lazio e primato solitario in classifica, Zielinski apre le marcature, poi Dries Ciro Mertens firma una straordinaria doppietta, poi Ruiz mette il sigillo nel secondo tempo. Nella notte per Diego riparte il Napoli -...

Napoli gelido a Mosca

Napoli gelido a Mosca

Napoli gelido a Mosca, contro lo Spartak finisce 2-1, gli azzurri si riscaldano nel secondo tempo ma non riescono a recuperare il risultato. Napoli gelido a Mosca, nel pomeriggio freddo della partita contro lo Spartak, gli azzurri non si rialzano e incassano la...

Napoli: stop a San Siro, la spunta l’Inter

Napoli: stop a San Siro, la spunta l’Inter

Napoli: stop a San Siro, la spunta l'Inter per 3-2. Azzurri in vantaggio con Zielinski ma si fanno rimontare dai padroni di casa, sul 3 a 1 entra Mertens che riapre la partita e sfiora il clamoroso pareggio allo scadere. Napoli: stop a San Siro, la squadra di...

DeLa-Insigne: c’eravamo tanto amati(?)

DeLa-Insigne: c’eravamo tanto amati(?)

La proposta di rinnovo al ribasso del patron del Napoli sembra un invito a chiudere dodici anni di storia Che futuro ci sarà per Lorenzo Insigne? Cosa sarà del condottiero della nazionale, leader e capitano del Napoli? Dopo il pareggio con il Verona e il flop con la...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te