tifo, curva Nord Atalanta
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“È indubbio che i tifosi utenti titolari di abbonamenti, che hanno speso soldi per partite alle quali non hanno e non potranno assistere devono ottenere la restituzione delle somme versate ed in caso di temerarie resistenze o pretesti anche al risarcimento danni subiti”. Così l’avvocato Angelo Pisani, presidente di Noiconsumatori in merito alla questione rimborsi per i titoli non fruiti a causa dell’emergenza Coronavirus.

“Anche in Campania – spiega Pisani – il mondo del calcio versa in una situazione di grande caos e divieti, tra dubbi sulla ripartenza e sulle modalità di svolgimento delle partite durante i prossimi campionati. Certo di tanto caos e dinieghi non possono pagarne anche le spese vive  i tifosi, i quali hanno pagato biglietti e abbonamenti allo stadio per incontri annullati o partite cui non potranno assistere. Proprio in favore degli appassionati di calcio e tifosi che hanno investito i loro risparmi per assistere alle partite, coso come per gli stessi utenti di pay tv come Sky etcc, l’associazione Noiconsumatori.it, ha intrapreso idonee azioni legali finalizzate a chiedere alle società sportive e “padroni”  del calcio il rimborso di quanto pagato per biglietti e abbonamenti non usufruiti”. 

”Alcune società sportive – aggiunge Pisani -, come dovranno fare anche le pay tv,  stanno riconoscendo voucher o proponendo futuri sconti sul prossimo campionato, ma la situazione è troppo incerta e molti tifosi stanno chiedendo a gran voce il rimborso in denaro, loro legittimo diritto che non può assolutamente esser negato. In  favore dei tifosi vessati o traditi nel legittimo diritto di rimborso  presso le sedi dell’associazione Noiconsumatori.it sono rinvenibili i moduli per i titolari di abbonamenti allo stadio o biglietti per singole partite al fine di poter richiedere la restituzione integrale dei soldi versati  per non aver goduto della controprestazione oggetto del contratto, così come previsto anche per gli utenti di viaggi e trasporti che andranno rimborsati se non accontentati in altro modo”.