“Il virus c’è ma è sbagliato vedere il pericolo ovunque. Vedo persone che quando incrociano un altro essere umano trattengono il respiro e guardano a terra. Una paranoia. Bisogna reagire altrimenti entriamo in un contesto negativo dal quale sarà difficile uscire. So di gente che non mette il naso fuori di casa per paura”. Francesco Le Foche, immunologo del Policlinico universitario Umberto I, intervistato dal Corriere della Sera invita a mantenere la ragionevolezza, non solo le distanze, “altrimenti non recupereremo la normalità”. “La vita sociale è fondamentale per l’uomo – aggiunge Le Foche – quindi dobbiamo tornare a viverla”.

In merito alle vacanze estive l’immunologo suggerisce di viverle con serenità: “Potendo mantenere le distanze io partirei sereno – dichiara -. Sulla spiaggia lettini e ombrelloni sono organizzati in sicurezza. Non c’è motivo di indossare la mascherina tranne quando andiamo al bar dello stabilimento e sono presenti molte persone”.

E si dice favorevole alla ripresa della vita con “divertimenti”, nei cinema e nei teatri che si sono organizzati in modo sicuro e anche negli stadi: “Ci sarà il sistema di riammettere gli spettatori magari dimezzando il numero di posti a sedere. Le partite a porte chiuse non hanno gusto”.

Invita invece a una maggiore cautela invece per “baci e abbracci”: “È ancora presto, teniamoli in sospeso ancora un po’. L’uomo è predisposto alla socializzazione, non può vivere da eremita. Quando verrà il momento li riprenderemo”.