Tempo di lettura: 2 minuti

Il governatore della Campania starebbe valutando di allentare la presa in merito all’obbligo di indossare le mascherine in Campania. Secondo quanto riportato dal Mattino dal 15 giugno, data di scadenza delle diverse ordinanze disposte da De Luca, anche in Campania, così come accade già in diverse altre regioni d’Italia l‘utilizzo del dispositivo di protezione potrebbe restare obbligatorio solo nei luoghi pubblici al chiuso o sui mezzi di trasporto.

Si tratterebbe certamente di una misura che, dato l’aumento delle temperature in vista del caldo estivo, allevierebbe la fatica di respirare con il naso coperto. Naturalmente l’ipotesi paventata dal governatore assumerà maggiore concretezza solo nei giorni antecedenti la scadenza dell’ordinanza e risentirà delle osservazioni e delle valutazioni che l’Unità di crisi regionale farà sull’andamento dei contagi.

Numerosi virologi si dicono già da tempo ottimisti sul fatto che da “giugno potrebbero non essere più necessarie mascherine, distanziamento sociale e sanificazioni“ come Arnaldo Caruso, il presidente dei virologi italiani o addirittura contrari all’uso che si fa dispositivo nella forma attuale come Giulio Tarro che nel corso di un recente intervento  sul Blog della Fondazione Nenni ha dichiarato che “la mascherina andrebbe usata solo quando, nella fase in cui ci troviamo, non c’è la possibilità di osservare la distanza minima di un metro e se ci si trova con persone non conosciute” in caso contrario non andrebbe usata specialmente in luoghi all’aperto. “Le mascherine – sottolineava Tarro – non sono il massimo dell’igiene. Io starei attento nel loro uso, nel loro riuso e nel loro abuso. Quando arriverà il caldo, sarà bene gettarle via. Non ultimo perché all’inizio di questa pandemia, l’Iss ci diceva che le mascherine avrebbero dovuto usarle solo gli operatori sanitari e gli infettati. Adesso la regola è cambiata perché noi siamo diventati produttori diretti di mascherine. A luglio o agosto non serviranno più”.