Fabian Ruiz durante Inter-Napoli, match di andata della semifinale di Coppa Italia

Il calcio italiano riparte dunque con la Coppa Italia: toccherà al Napoli, insieme a Inter, Juventus e Milan, riportare la gioia del pallone nelle case degli italiani dopo i momenti tragici trascorsi negli ultimi mesi. Trasmissione in chiaro, massima visibilità, e sì, anche un trofeo da portare a casa nello spazio di pochi giorni, visto che la finale si giocherà il 17 giugno, a breve distanza dalle semifinali di ritorno.

È esattamente questo uno dei motivi per cui il club di De Laurentiis – con la Lazio di Lotito, a sua volta impegnata nella lotta per lo Scudetto – è stato tra i più accesi sostenitori della ripresa dei giochi, quando sembrava materializzarsi lo spettro della possibile sospensione definitiva della stagione. C’è una coppa a portata di mano, a maggior ragione dopo la vittoria per 1-0 in casa dell’Inter nella semifinale di andata. Di più: c’era – e nella speranza azzurra c’è ancora – una squadra che sotto Gattuso aveva trovato quadra tattica e intelaiatura definita sul piano degli uomini, rimontando la china in campionato fino al sesto posto.

Il Napoli al momento dell’interruzione veniva da 7 vittorie nelle ultime 9 partite giocate, in aggiunta al buon pareggio casalingo in Champions contro il Barcellona ed alla dolorosa sconfitta al San Paolo contro il Lecce. Insomma, c’era la chiara percezione in casa azzurra di aver invertito la rotta dopo i disastri dell’ultima gestione Ancelotti, motivo per cui durante il lockdown Aurelio De Laurentiis non ha mai allentato la presa sulla squadra per tenerla pronta a scattare nuovamente dai blocchi alla ripresa. Emblematico, in tal senso, il fatto che il club azzurro non abbia consentito a nessuno dei suoi giocatori stranieri di lasciare l’Italia (esattamente come la Lazio), diversamente da quanto avvenuto per tutte le altre squadre di vertice, dalla Juve alle milanesi.

Con queste premesse e con davanti a sé la prospettiva di poter mettere qualcosa in bacheca a distanza di 6 anni dall’ultima volta (Coppa Italia e Supercoppa con Benitez), non sorprende dunque che il Napoli sia ripartito a palla, appena avuto il via libera dal Governo per gli allenamenti, prima quelli individuali e poi quelli di gruppo. Inevitabilmente si sono presentati gli acciacchi muscolari che erano stati paventati dopo una sosta così lunga, ma lo staff azzurro è riuscito a rimettere subito in piedi i vari Allan, Llorente e Fabian Ruiz, che nei giorni scorsi si erano fermati per affaticamento muscolare.

Anche il lungodegente Malcuit, fermo da sette mesi dopo l’operazione al crociato, ha ripreso ormai quasi a pieno regime e dovrebbe essere disponibile per la seconda metà di giugno. In infermeria c’è dunque un solo giocatore, purtroppo per Gattuso uno di quelli diventati suoi pretoriani nonché dal rendimento più alto. Kostas Manolas non riuscirà a recuperare in tempo per la Coppa Italia dalla distrazione al semimembranoso della coscia destra, infortunio che probabilmente lo terrà fuori fino a luglio: toccherà dunque a Maksimovic affiancare al centro della difesa un Koulibaly che invece ha avuto modo durante la sosta di guarire dai problemi fisici lo avevano tenuto a lungo fermo ad inizio 2020.

Dal senegalese Gattuso si aspetta un rendimento finalmente all’altezza, dopo una prima parte di stagione molto deludente. Per il resto, è probabile che il tecnico calabrese si affidi inizialmente al blocco dei titolari su cui aveva puntato forte prima della sospensione. Tra i pali Ospina parte ancora in vantaggio su Meret, sulle corsie della difesa Di Lorenzo è intoccabile e Mario Rui avanti ad Hysaj, terzetto di centrocampo con Zielinski, Demme e Fabian Ruiz tuttora favoriti sui vari Allan, Elmas e Lobotka. Il tridente d’attacco vedrà Insigne e Callejon – più che Politano – supportare dalle corsie laterali uno tra Milik e Mertens.

Già, Mertens. Finora abbiamo parlato di allenamenti, condizione fisica, motivazioni e scelte tattiche. E però l’accordo trovato con il belga per il rinnovo, per il quale si attende ormai solo l’annuncio, è la notizia migliore con cui il Napoli poteva presentarsi alla ripartenza, anche agli occhi dei tifosi che già piangevano la perdita dell’amatissimo ‘Ciro’. Adesso parola al campo, finalmente.

Intanto scaldano i motori anche i bookmakers, pronti a ripartire di slancio e recuperare il terreno perduto in questi mesi. Per chiunque volesse mettersi alla prova già dalle prossime partite, sono disponibili le recensioni dei principali allibratori attivi sul mercato italiano nell’apposita sezione dedicata ai siti di scommesse di www.wincomparator.com/it-it/. Ora non ci resta che metterci comodi e goderci la “rinascita” del calcio italiano.