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Oggi, sabato 30 maggio 2020 il Real Bosco di Capodimonte riaprirà in piena sicurezza per i visitatori e per i lavoratori. Il Bosco dopo l’apertura della fase 2 dal 18 maggio, era stato chiuso nuovamente lo scorso 23 maggio a causa delle numerose infrazioni degli utenti nonostante tutte le misure precauzionali che erano state messe in atto dalla struttura ma anche per il mancato raggiungimento di un accordo con la vigilanza.

“Sono molto soddisfatto del confronto positivo con le parti sociali” afferma il direttore Sylvain Bellenger che dal 2017 ha portato avanti un intenso lavoro di cura e di restauro del Bosco restituendone pezzi sempre più ampi alla città. Lavoro che non si è mai fermato e che prosegue in questo periodo di Coronavirus in cui l’attenzione per la sicurezza dei lavoratori e dei visitatori è massima da parte della Direzione.

Soddisfatti anche i sindacati: “Il confronto positivo e rispettoso dei ruoli istituzionali delle parti – si legge in una nota – ha concretizzato la proposta avanzata dal Prefetto e si è convenuto sulla realizzazione di un programma temporale di tre mesi monitorato attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico permanente che tenga conto dell’emergenza epidemiologica e che affronti la drammatica carenza di personale attraverso proposte condivise nell’impiego e nel reclutamento delle risorse umane disponibili e in linea con quanto concordato con il Dicastero attraverso il confronto con le rispettive Federazioni nazionali di categoria”.

“Quando è nata la questione, e ho letto sui giornali che il Bosco chiudeva per troppe infrazioni, da sindaco mi sono preoccupato – ha commentato de Magistris -. Ho chiamato e ho chiesto quali fossero queste infrazioni. Conosco un po’ i napoletani, e conosco molto il rispetto che hanno di quel Bosco, dove il direttore ha fatto un lavoro straordinario. Il direttore – ha aggiunto il sindaco – mi ha detto che il problema non erano le infrazioni, ma era legato alla vigilanza“, ha spiegato de Magistris. La notizia che girava era questa: il colpevole è il napoletano. Invece – ha sottolineato de Magistris – si trattava di una vertenza interna al personale. Il direttore ora ha preso l’impregno di riaprire, ma a prescindere da questo, oggi (ieri per chi legge, ndr) si ritroverà l’ordinanza. Il Bosco deve essere riaperto, o la gente che ci andava si concentrerà ancora di più in altri posti“.

Il provvedimento emanato nella serata di ieri dal sindaco ha infatti ordinatola riapertura del Bosco di Capodimonte, così come di altri spazi cittadini come l’ippodromo di Agnano, l’ex area Nato, il Real Bosco di Capodimonte, il parco della Villa Floridiana, prospettando l’apertura di ulteriori luoghi che saranno individuati successivamente.