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La Giunta Comunale ha approvato una importante delibera che, fino al 31 ottobre 2020, azzera il procedimento burocratico autorizzativo e rende esente dal canone comunale il rilascio del titolo di occupazione suolo pubblico di bar, ristoranti e pizzerie. A darne notizia una nota che specifica che l’adozione del provvedimento è avvenuta su su proposta dell’assessore al Commercio, Rosaria Galiero, di quello ai Giovani e Sicurezza, Alessandra Clemente e dell’assessore al Bilancio e Viabilità, Enrico Panini.

“L’atto, che attua e implementa ulteriormente le misure di emergenza previste nel DL n.34 del 19 maggio 2020 – si legge nel comunicato – mira a sostenere economicamente la ripresa, dopo la chiusura forzata disposta dai provvedimenti nazionali e regionali emanati durante la Fase 1 dell’emergenza Covid-19, delle attività di bar e ristorazione, scongiurando la perdita di posti di lavoro e garantendo il distanziamento sociale previsto dalla norma.
L’occupazione di suolo pubblico gratuita da effettuarsi esclusivamente con arredi ad impatto minimale (pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, con esclusione di elementi infissi al suolo), sarà concessa fino al 31 ottobre 2020, nel rispetto di quanto previsto dall’art.15 del Regolamento vigente per le occupazioni di suolo pubblico per i pubblici esercizi (Dehors), ovvero negli spazi pedonali liberi ed immediatamente prospicienti l’attività: a tutti gli operatori già titolari di concessione di suolo pubblico, in ampliamento dell’occupazione di suolo pubblico già autorizzata, entro il limite massimo commisurato alla capacità operativa del pubblico esercizio e dell’esercizio di vicinato; e a tutti gli operatori non già titolari di concessione di suolo pubblico, entro il limite massimo, commisurato alla capacità operativa del pubblico esercizio e dell’esercizio di vicinato”.

Il comunicato specifica che Il rilascio del titolo di occupazione denominato “permesso utilizzo temporaneo spazi emergenza Covid”, è subordinato all’invio di un’apposita domanda, che è possibile scaricare dal sito web comunale e che andrà presentata al portale SUAP, e dovrà contenere la sola planimetria dell’occupazione che si intende effettuare.
“Laddove il richiedente alleghi alla domanda anche la relazione tecnica asseverata redatta secondo l’apposito modello disponibile sul portale – si legge ancora – , l’occupazione potrà essere immediatamente effettuata nelle more del rilascio del titolo autorizzatorio. In tale ipotesi il titolare dell’attività dovrà esibire, in caso di controlli, la ricevuta telematica della richiesta presentata, la planimetria e la relazione tecnica asseverata. La domanda è esente da bollo e diritto istruttorio.
Gli operatori beneficiari dovranno provvedere a mantenere l’area occupata in perfetto stato di conservazione, onde garantire l’igiene, l’aspetto estetico e il decoro dei luoghi occupati. E inoltre dovranno rendersi disponibili e favorire eventuali iniziative ed eventi proposti dall’amministrazione comunale, secondo modalità da concordare con l’amministrazione stessa”.

La delibera approvata contiene inoltre una proposta al Consiglio Comunale per l’approvazione di una modifica al Regolamento per consentire che “le occupazioni di suolo, in via del tutto eccezionale e fino al 31 ottobre 2020, possano essere installate anche quando lo spazio antistante e prospiciente l’attività sia tale da non consentire l’ampliamento dell’occupazione già rilasciata o una nuova occupazione, previa espressa verifica della compatibilità della richiesta con l’area individuata nei seguenti casi:
a) nelle strade adibite al transito dei veicoli con velocità ammessa non superiore a 30 Km orari, in carreggiata e/o nelle aree dedicate alla sosta dei veicoli;
b) sul fronte opposto all’esercizio in cui ha sede l’attività, privo di accessi e/o affacci di pertinenza di altre attività commerciali, se per raggiungere l’area oggetto di occupazione è necessario l’attraversamento di strade adibite al transito dei veicoli con velocità ammessa non superiore a 30 Km orari;
c) nelle aree non prospicienti il tratto di facciata interessato dall’esercizio commerciale, quando il fronte disponibile non sia oggetto di accessi e/o affacci di pertinenza di altre attività commerciali, entro una distanza massima maggiore di 15 mt dal fronte dell’immobile in cui ha sede l’attività.
In tali ipotesi – conclude la nota – il richiedente potrà installare e/o posizionare gli arredi previa acquisizione dell’autorizzazione che sarà rilasciata solo successivamente all’esito favorevole dell’accertamento tecnico in merito alla compatibilità della richiesta con l’area individuata”.