tarro
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Lo avevamo detto, ieri il presidente dei virologi italiani Caruso si era lasciato andare ad un commento decisamente ottimistico: da giugno mascherine e distanziamento non serviranno più. Una profezia simile a quelle da tempo avanzate da Giulio Tarro. Il quale appunto non si è smentito e subito si è posto, ribadendo concetti già ampiamente espressi, nella scia del suo illustre collega.

Lo ha fatto durante un’intervista concessa a a ‘Punto Nuovo Sport Show’, in onda su Radio Punto Nuovo.

Ascoltatelo: “La curva epidemiologica è esponenzialmente in ascesa. Abbiamo avuto un’impennata a marzo, soprattutto in Lombardia, ma poi siamo arrivati agli sgoccioli. Per quanto mi riguarda, i raggi ultravioletti non danno tregua al virus, in mare o in montagna. Non lo avremo quest’estate. Ad ottobre avremo maggiori indicazioni, possiamo guardare con tranquillità ad un’eventuale ripresa.

Quanto alla mascherina serve per i contagiati ed operatori sanitari. Adesso non servono, fanno male alle persone anziane, ai bambini, agli sportivi. C’è un lavoro scientifico in cui l’autore ed i suoi collaboratori, hanno studiato un asintomatico ed il contatto con più di 400 persone che ha incontrato: nessun infetto. Il Coronavirus è molto simile a quelli che venivano considerati benigni, c’è certamente una percentuale, al di sotto dell’1% di mortalità – a parte la Lombardia che ha gestito malissimo la cosa – ma per un’influenza non è mai stato fatto tutto questo baccano. In Lombardia hanno dimezzato i posti letto della terapia intensiva, poi non sono stati neppure capaci nel mentre di gestire la situazione”.