Nasce a Napoli, all’Università Suor Orsola Benincasa il primo percorso universitario di alta formazione nel Mezzogiorno in “Medical Humanities”. “Si tratta dell’applicazione alla medicina delle discipline umanistiche, delle scienze sociali e delle arti per curare l’uomo nel suo complesso non solo fisico”, spiega Paola Villani, direttore scientifico del Master ideato dall’Ateneo napoletano con una ‘squadra’ internazionale di collaborazioni di altissimo profilo. Dalla Clinical Education and Narrative Medicine dello Sbarro Health Research Organization della Temple University di Philadelphia all’Università “Campus Bio-Medico” di Roma, dall’Azienda Ospedale dei Colli di Napoli alla Società Italiana di Medicina Narrativa. Il know-how dell’Università Suor Orsola Benincasa, dalla tradizione pedagogica plurisecolare alle moderne discipline della comunicazione, che si fonde con l’esperienza scientifica e pratica di grandi poli della formazione nel settore della medicina.

Con la possibilità di fare esperienze on the job anche internazionali grazie alla collaborazione con lo Sbarro Health Research Organization “pronto ad accogliere gli allievi più meritevoli per un fondamentale processo di internazionalizzazione di questa importante ed innovativa disciplina”, come spiega lo scienziato napoletano Antonio Giordano, fondatore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine.

Medicina narrativa, comunicazione medico-paziente, biblioterapia, narrativizzazione della relazione di cura, umanizzazione delle cure, pedagogia clinica saranno tra i principali settori di studio del Master che ha scelto uno dei massimi esperti mondiali di Neuro Humanities, come Stefano Calabrese, professore ordinario di Comunicazione narrativa all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, per la lectio inauguralis fissata per venerdì 29 maggio alle ore 15 sulla piattaforma Google Meet, che sarà la piattaforma didattica della prima edizione del Master che eccezionalmente si svolgerà in modalità integralmente digitale così come previsto dalle norme del governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus (iscrizioni aperte fino all’11 giugno con bando su www.unisob.na.it/medicalhumanities).

A tenere a battesimo questo importante percorso formativo ci saranno, per introdurre la prima lezione, anche il Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro, e il Rettore dell’Università “Campus Bio-Medico” di Roma, Raffaele Calabrò. Il Master, vista la formula digitale, compatterà in due mesi le sue lezioni e gli approfondimenti in modalità e-learning e darà poi la possibilità agli allievi di scegliere, anche nei successivi 12 mesi dal conseguimento del titolo, la possibilità di svolgere gli stage attraverso la consulenza dell’Ufficio di Job Placement del Suor Orsola.

“L’obiettivo di questo innovativo percorso di alta formazione è quello di formare anche in Italia una nuova categoria di esperti che sappiamo dedicarsi al sistema sanitario ed assistenziale essendo in grado di ‘andare oltre’ la mera dimensione della malattia trattando il paziente innanzitutto come ‘persona’ valutandone sentimenti, esperienze e bisogni non solo di natura medico-scientifica ma anche umana guardando al ben-essere nel senso più ampio del suo significato psico-fisico”. Così Fabrizio Manuel Sirignano, professore ordinario di Pedagogia generale e sociale e direttore del Centro di Lifelong Learning del Suor Orsola, riassume gli obiettivi formativi del corso che nasce in seno ad un Centro di Alta Formazione con esperienze didattiche specifiche anche nel settore delle professioni sanitarie.