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La notizia è di quelle che fanno scalpore, soprattutto in questo periodo ancor terribile di post-epidemia e viene dal Ministero delle Politiche agricole e alimentari: c’è stata una modifica, per quanto “minore”, del disciplinare di produzione della patata del Fucino.
Che si tratti di una decisione legislativa di primaria importanza è confermato dal fatto che la decisione è stata pubblicata su Gazzetta ufficiale del 19 maggio scorso.
Una pubblicazione che per completezza dell’informazione vi riportiamo integralmente, sicuri di far cosa gradita ali nostri lettori.


IL DIRIGENTE DELLA ……
della direzione generale per la promozione della qualità
agroalimentare e dell’ippica

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive
modifiche ed integrazioni, recante «Norme generali sull’ordinamento
del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni» ed, in
particolare l’art. 4, comma 2 e gli artt. 14, 16 e 17;
Visto il regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 21 novembre 2012 sui regimi di qualità dei prodotti
agricoli e alimentari;
Visto il regolamento (UE) n. 656/2016 della Commissione del 18
aprile 2016 con il quale è stata iscritta nel registro delle
denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche
protette, la indicazione geografica protetta «Patata del Fucino»;
Considerato che, è stata richiesta ai sensi dell’art. 53,
paragrafo 2, secondo comma del regolamento (UE) n. 1151/2012 una
modifica minore del disciplinare di produzione della indicazione
geografica protetta di cui sopra;
Considerato che, la Commissione europea ha approvato la presente
modifica minore ai sensi dell’art. 6, paragrafo 2, terzo comma, del
regolamento delegato (UE) n. 664/2014;
Ritenuto che sussista l’esigenza di pubblicare nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana il disciplinare di produzione
attualmente vigente, a seguito dell’approvazione della modifica
richiesta della I.G.P. «Patata del Fucino», affinché le disposizioni
contenute nel predetto documento siano accessibili per informazione
erga omnes sul territorio nazionale;

Provvede:

Alla pubblicazione dell’allegato disciplinare di produzione della
indicazione geografica protetta «Patata del Fucino», nella stesura
risultante a seguito dell’approvazione della domanda di modifica
minore pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea –
Serie C 171 del 19 maggio 2020.
I produttori che intendono porre in commercio la indicazione
geografica protetta «Patata del Fucino», sono tenuti al rispetto
dell’allegato disciplinare di produzione e di tutte le condizioni
previste dalla normativa vigente in materia.


Roma, 19 maggio 2020


È tutto vero, non è uno scherzo. E tutto di facilissima comprensione. Ma che Paese siamo, c’era bisogno di scomodare la Gazzetta ufficiale per una cosa del genere? E stabilita la necessità impellente di doverlo fare, si poteva utilizzare un linguaggio meno burocratico ed arido accessibile ai più, in modo che anche il cittadino medio potesse comprendere le ragioni di questa straordinaria innovazione? Del resto basterebbe leggersi i Dpcm di Conte per capire lo stato di aberrazione cui siamo pervenuti. Come siamo ridotti male.