Sono circa un terzo della popolazione adulta (17 milioni), gli italiani, donne e uomini, che ogni anno in qualche modo soffrono di un problema urologico più o meno serio: dai calcoli alle dalle infezioni urinarie, dalle cistiti al tumore della vescica, e, per gli uomini, dall’ipertrofia prostatica benigna al tumore della prostata. Per questo è fondamentale diffondere e spiegare i principali temi dell’urologia nel rispetto della massima precisione scientifica, ma utilizzando un linguaggio semplice e chiaro, in grado di interessare anche il paziente meno abituato agli argomenti della medicina. È questo l’obiettivo di “SIU Talks”, il nuovo progetto formativo e informativo per il cittadino, ideato e realizzato dalla Società Italiana di Urologia (SIU) con intenti divulgativi.  Ispirato all’americano “TED Talks”, il celeberrimo ciclo di conferenze sulla tecnologia, il design, la scienza e la cultura a cui hanno preso parte negli anni personaggi come Bill Clinton, Bill Gates e addirittura Papa Francesco, il progetto si basa anch’esso su una serie di mini-conferenze riprese in video, nelle quali gli esperti della Siu affrontano alcune tra le problematiche più frequenti in questo campo: dai calcoli renali alla disfunzione erettile, dal tumore della prostata alle infezioni urinarie.  


I video saranno pubblicati e disponibili gratuitamente sul sito ufficiale della SIU ( siu.it), sul canale YouTube (SIU Play) e su tutti i profili social della SIU. “SIU Talks” offre una chiave di accesso semplice, efficace e innovativa a tematiche spesso di difficile comprensione per i cittadini. 
La prima serie prevede otto episodi on line ogni martedì alle 13 a partire dal 26 maggio 2020.  “Non dimentichiamo che sono circa un terzo gli italiani, donne e uomini, che ogni anno devono affrontare un problema urologico – spiega  Walter Artibani,  segretario generale della SIU –: dai calcoli alle dalle infezioni urinarie, dalle cistiti al tumore della vescica, e, per gli uomini, dall’ipertrofia prostatica benigna al tumore della prostata. Tutte problematiche, dalle meno alle più gravi che con una corretta prevenzione e uno stile di vita adeguato si possono limitare e affrontare. Ma si devono conoscere. Ora, per la prima volta tramite uno strumento diretto e innovativo come il ‘video talk’, gli urologi italiani sono in grado di fornire direttamente a tutti i cittadini informazioni accurate e scientificamente verificate. Aiutandoli a vincere timori e vergogne consolidati negli anni. E grazie ai loro racconti vengono condivise esperienze, analizzate prove, effettuate dimostrazioni”. 
“Storia di un amore che brucia”, per raccontare i problemi che una cistite può causare al rapporto di coppia; “ L’angelo demonio: il testosterone”, in cui si affronta il ruolo spesso a due facce che può avere l’ormone maschile per antonomasia; “ Il Dottore Idraulico”, che descrive in modo leggero e finalmente chiaro quali sono le competenze dell’urologo; o ancora “ La malattia della pietra”, per sapere tutto su quei temibili sassolini capaci di provocare un dolore lancinante, chiamati calcoli renali, sono solo quattro dei sette titoli previsti. 
“Con SIU Talks abbiamo voluto fare in modo che lo spettatore potesse finalmente fruire di un’opera divulgativa in cui i medici non usano un gergo tecnico e oscuro oppure anglicismi complicati – spiega  Giuseppe Carrieri, responsabile Ufficio Educazionale SIU – ma si rivolgono al pubblico con un linguaggio semplice, diretto e accattivante. È capitato a tutti noi, almeno una volta, di uscire da una visita specialistica con l’impressione di non aver capito fino in fondo quello che ci era stato appena detto. SIU Talks vuole combattere proprio questo e anzi andare oltre: trasformare l’incontro con l’urologo in una chiacchierata con un amico, da cui si possono ottenere informazioni e risposte precise, chiare e verificate”. 
“SIU Talks nasce quindi con lo scopo di fornire al cittadino-paziente tutte le armi necessarie per saperne di più e informarsi meglio sulla sua salute. I relatori rappresentano il meglio dell’urologia italiana in questo momento – conclude  Artibani – ma sono soprattutto ottimi comunicatori capaci di divulgare concetti anche molto complessi in modo accattivante e mai banale. Ciascuno di loro ha puntato molto sulla chiarezza espositiva, aiutandosi con esempi presi da settori familiari a chiunque, come lo sport, il cinema, la televisione. Il risultato è un ciclo di incontri completamente diversi e del tutto lontani dalla formula austera e un po’ noiosa che ci si potrebbe aspettare da una conferenza tradizionale”.