Gli azzurri in allenamento ieri a Castelvolturno

Mentre ancora faticosamente si sta tentando di trovare la soluzione (e la data) definitiva per l’ipotetica ripresa del campionato, impazzano le voci sul futuribile calciomercato. Voci che normalmente in questo periodo sono per la maggior parte prive di fondamento e che quindi lo sono, a maggior ragione, quest’anno, quando il futuro è assolutamente incerto e non si sa nemmeno se e quando un calciomercato ufficiale potrà aprirsi.


Fatta questa doverosa premessa per far capire che alle voci bisogna dar poco credito, qualche riflessione, comunque, sulle rutilanti presunte trattative che riguardano il Napoli è opportuno farla sin da ora, perché, se le voci corrispondessero al vero, bisognerebbe a nostro giudizio concludere che in seno al Napoli la confusione regna sovrana. Se fosse vero che il Napoli sta inseguendo, se non addirittura contattando, alcuni giocatori ci troveremmo davvero di fronte ad una campagna di depotenziamento della squadra, sulla quale è bene sin da subito avanzare pesanti perplessità.


Partiamo dal capitolo centrocampo, dove si addensano la maggior parte delle perplessità. Quasi unanime la soddisfazione per il rinnovo di Zielinski e per il veto che De Laurentiis avrebbe opposto alle offerte che gli sarebbero pervenute, o gli perverranno per Fabian Ruiz. Tutti contenti perché già pregustano un centrocampo titolare con Demme, Zielinski e Fabian Ruiz. Bene. Il povero Ancelotti firmò la sua condanna perché si era intestardito a far giocare insieme Zielinski e Fabian Ruiz, lasciando tutto il peso reale del centrocampo sul povero Allan, che, non essendoci in organico un regista, fu persino sperimentato in quel ruolo.
Un fiasco assoluto e tutte le sconfitte maturarono proprio sulla debolezza di quel reparto che veniva sistematicamente sopraffatto dagli avversari, con gli abulici Zielinski e Fabian che si pestavano i piedi. E Carletto, non sapendo più a che santo votarsi, in qualche circostanza escluse Callejon e provò Fabian come esterno destro. Con i risultati che tutti ricordiamo. Ebbene ora, immemori dell’esperienza, si vorrebbe liquidare l’unico grande incontrista che il Napoli ha in organico ed accoppiare a Demme, che non ha le capacità di interdizione di Allan, i due “mezzi-centrocampisti” in organico. Cioè un reparto ancor più sbilanciato di quello che utilizzava Ancelotti e che non potrà dare alcun affidamento. Davvero Gattuso vuole puntare su una soluzione del genere? Sarebbe da folli. Noi non sappiamo perché il Napoli abbia deciso di cedere Allan, non potendo, tra l’altro, nemmeno riscuotere, ovviamente, gli 80 milioni che il Psg era disposto a sganciare due anni fa. Perché Gattuso non lo “vede”? Ma scherziamo, Allan lo abbiamo “visto” noi tutti per cinque anni consecutivi ed è un fior di campione, pagato solo 13 milioni, che tutte le big, italiane ed europee ci invidiano. Ce lo terremmo strettissimo, cercheremmo di trovargli un sostituto all’altezza (Amrabat del Verona è il suo sosia, ma andrebbe bene anche Nandez del Cagliari), e gli affiancheremmo fisso Demme ed uno dei due “mezzi-centrocampisti” che ci si ritrova in organico.
Invece no, se Allan dovesse andrà via, cosa probabile, sembra che tutti gli sforzi si concentrerebbero su Veretout, che tutto è fuorché un incontrista. Al massimo potrebbe fare il vice Demme, ma a quel punto poi De Laurentiiis e Giuntoli dovrebbero spiegare perché hanno letteralmente buttato al vento 30 milioni per comprare Lobotka. Quanto affidamento poi diano Zielinski e Fabian, questo è tutto da dimostrare. Anzi non è da dimostrare proprio nulla, perché Zielinski da quando è a Napoli è rimasto un eterno incompiuto. Una partita la imbrocca e per le successive quattro-cinque (e siamo buoni) fa lo spettatore in campo. Insomma non si capisce proprio il perché di tanta esultanza dopo il rinnovo, considerando, tra l’altro, che in organico c’è anche un terzo “mezzo centrocampista” che è Elmas, un ragazzo che dopo un difficile ambientamento iniziale, le poche volte che è stato impiegato ha fatto bene, certamente meglio degli altri due. C’è solo da sperare che il robusto incremento di stipendio assicurato a Zielinski faccia scattare in lui la molla della continuità. Ma i dubbi, tutti, permangono.
E che dire di Fabian Ruiz. Esaltato addirittura come uno dei top della stagione. Ma siamo impazziti? Le ha giocate quasi tutte e ce lo ricordiamo solo per due prodezze, due grandissimi gol, contro l’Inter e contro il Barcellona. Per il resto zero assoluto, prestazioni su prestazioni da 4 in pagella, un pesce fuor d’acqua, avulso dal gioco e dagli schemi, sia con Ancelotti che con Gattuso. Come fidarsi di lui? Insomma idee poco chiare.


E la situazione non diventa certo più credibile se affrontiamo l’argomento sostituto di Callejon. C’è da fare, anche in questo caso, una premessa: il Napoli, evidentemente anche con il consenso di Gattuso, ha speso 25 milioni per acquistare il tanto sospirato Politano. Lo inseguiva da tre anni. Nel 4-3-3 che ha in mente l’allenatore, se il ragazzo riesce a recuperare gli standard di forma del Sassuolo o del primo periodo interista è l’uomo giusto al posto giusto. Certo anche lui avrebbe bisogno di un ricambio. E stando ai boatos di questi giorni il Napoli lo starebbe cercando in una rosa di tre, tutti più costosi dello stesso Politano e, udite, udite, tutti esterni di sinistra. Cioè il brasiliano Emerson, l’ala del Sassuolo Boga e il tedesco Rashica. Insomma tutta gente che difficilmente potrebbe sostituire Politano sulla destra e che andrebbe solo ad infastidire Insigne, in un ruolo nel quale potrebbe adattarsi comunque Mertens (era il suo originario) e nel quale il Napoli, a meno che non riesca a piazzarlo, avrebbe comunque Younes, che sul finire del primo campionato con Ancelotti aveva dimostrato di essere tutt’altro che un bidone e che Gattuso invece ha completamente ignorato, come se fosse un appestato. Anche in questo caso, insomma, idee poco chiare. Il tutto senza dimenticare che nel Napoli in rosa c’è un certo Lozano, che occupa un posto da extracomunitario, che è il giocatore più pagato nella storia della società, che con Ancelotti, che lo aveva fortemente voluto, non giocava quasi mai e che da quando è arrivato Gattuso sono state più le volte che si è accomodato in tribuna che in panchina. Insomma un rebus, che diventerà un caso se nessuno sarà disposto a restituire a De Laurentiis almeno i 33 milioni spesi per acquistarlo. Prendere qualcuno senza averlo prima ceduto è un rischio colossale. Una follia poi se, per sostituire la presunta riserva dell’ala destra, si acquista un’ala sinistra.


Altre perplessità sul reparto avanzato. Mertens dovrebbe rinnovare e sia lodato il Cielo. Milik fa le bizze, vorrebbe il posto fisso, che nessuno può assicurargli. Chiede quindi di andar via. E De Laurentiis lo vuole accontentare, ma pretende 50 milioni. Che non avrà mai da nessuno. L’anno prossimo il polacco si libera a zero, è stato pagato 31 milioni tre anni fa. Con gli ammortamenti oggi varrebbe meno di 25 milioni. Se si accontentasse della stessa cifra sborsata per comprarlo forse riuscirebbe a sistemarlo, facendo persino una plusvalenza. Ma De Laurentiis è un ingordo e non cederà. Con il risultato che Milik resterà sul groppone, poco stimato da Gattuso e con una spina sempre presente nello spogliatoio.


Ammesso invece che Milik lo si riesca a piazzare, bisognerà sostituirlo. I fari di Giuntoli si sarebbero puntati addirittura su un iraniano, tale Azmoun, che vari osservatori dicono assolutamente non all’altezza di una squadra del rango del Napoli. Nelle ultime ore è rispuntato il nome di Zapata. Un affronto. De Laurentiis, irretito dal celebrato Sarri che se lo era portato in ritiro e non lo faceva nemmeno allenare con gli altri, ma in disparte, lo cedette, a malincuore alla Sampdoria per 20 milioni. Un errore colossale. Ed ora dovrebbe ricomprarlo per 50? Saremmo alle comiche. La verità è che l’unico in grado di fare al caso del Napoli e al gioco di Gattuso è Immobile, che ricostituirebbe con Insigne il tandem delle meraviglie. Ma Lotito chiede 100 milioni, una cifra folle che De Laurentiis non sborserebbe mai e che sarebbe assolutamente incongrua per un campione che ha però 31 anni. Quindi un sogno proibito. Insomma grandi nuove, poco sereno.


I grandi nodi sono questi. Bisognerà poi trovare un degno sostituto a Koulibaly, che quasi certamente andrà via, destinazione Manchester. E non solo. Perché il solito Gattuso non “vede” Luperto e quindi bisognerà trovarne anche un quinto (il Napoli ha già preso Rahamani) per evitare di correre gli stessi rischi di quest’anno con Gattuso costretto a schierare al centro Di Lorenzo.


E infine si dovrà trovare una soluzione al dilemma, creato colpevolmente da Gattuso, Ospina-Meret. Il ragazzo non vuole fare la riserva, ed ha ragione. O Gattuso cambia idea, o chiederà di essere ceduto. Con il rischio di dover riprendere a peso d’oro Sepe (un altro reietto di Sarri), che anche lui, però, pretenderà il posto da titolare. Con Gattuso che gli preferirà Ospina perché “gioca meglio con i piedi”. E che magari continuerà a fargli perdere punti pesanti, come è accaduto con la Lazio, quando voleva dribblare Immobile e ci rimase secco. Grazie a quella papera colossale il Napoli si ritrova ora con due punti in meno in classifica. Ma che fa, tanto Ringhio, continuando a ringhiare, farà ancora costruire il gioco partendo dal portiere e il Napoli continuerà a rischiare grosso. Come ci manca Reina, che con un solo lancio con le mani di sessanta metri era in grado di mettere Mertens davanti al portiere avversario.