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Dal primo giugno gli utenti del trasporto pubblico locale potranno chiedere il ristoro degli abbonamenti rimasti inutilizzati a causa del blocco delle attività per combattere il Coronavirus. Una battaglia portata avanti con successo dal presidente della commissione consiliare mobilità, Nino Simeone, e che si è sboccata grazie all’intervento della Regione Campania che, insieme con altre Regioni, aveva chiesto al governo una apposita norma che consentisse di prorogare la validità degli abbonamenti. Una questione che riguarda decine di migliaia di persone – soprattutto studenti e lavoratori – che dall’8 marzo, causa forza maggiore, non hanno potuto usufruire dei titoli di viaggio già pagati.

L’abbonamento mensile acquistato per il mese di marzo potrà essere sostituito con un altro abbonamento di pari valore e validità per un nuovo mese a scelta dell’utente. L’abbonamento annuale potrà essere prorogato di ulteriori 60 giorni di validità. Tutti gli interessati potranno consultare nei prossimi giorni i siti delle aziende di trasporto oppure il Consorzio Unico Campania per conoscere le modalità.

L’iniziativa di Simeone era scattata sin da subito ma si è sbloccata quando, non ricevendo riscontri, il presidente della commissione consiliare trasporti di Napoli  si è rivolto direttamente al governatore De Luca ed al presidente della commissione regionale trasporti, Luca Cascone,  che hanno accolto la proposta avviando l’iter necessario. Gli utenti che hanno conservato il titolo di viaggio non utilizzato,  dunque ora potranno rivalersi.

 Si consideri che in un giorno feriale medio la città di Napoli è interessata complessivamente da 575mila spostamenti sistematici, cioè per lavoro o per studio, in auto o con mezzi pubblici (dati ante Coronavirus). L’abbonamento mensile in ambito urbano costa 42 euro se integrato (cioè con la possibilità di utilizzare tutti i mezzi di trasporto delle aziende consorziate: metro, bus, funicolari…) mentre costa 35 euro quello che consente viaggi sui mezzi di una sola azienda. Gli abbonamenti annuali costano rispettivamente 294 e 235,20 euro.