Per tutta la giornata sono tornati più volte a consultare il meteo. In una giornata improvvisamente tornata quasi invernale il pericolo che anche domani la pioggia possa guastare la festa è normale. Il meteo dà qualche nuvola con sole. Si può anche sperare che almeno alle 12 non piova. Sì, perché gestori dei locali, camerieri, pizziaoli, clienti del momento si sono dati appuntamento per domani alle 12 sul Lungomare di Napoli. Vogliono brindare alla riapertura dopo quasi tre mesi di serrande abbassate. E vogliono anche celebrare con un minuto di raccoglimento chi non ce l’ha fatta e applaudire medici ed infermieri che hanno salvato migliaia di vite dalla morsa del virus.


È con questa iniziativa che domani riapriranno, dopo mesi di lockdown imposto dalla pandemia, i ristoranti sul lungomare Caracciolo a Napoli.

Alle 12, prima di servire il pranzo, clienti, camerieri, pizzaioli, cuochi e gestori dei locali si metteranno in fila, fianco a fianco, davanti ai ristoranti e daranno vita all’iniziativa.
“Ci tenevamo, prima di aprire, a dare il nostro tributo alle vittime ed agli eroi di questa “guerra” – ha spiegato all’Ansa Patrizio Franco di “Acquolina” e promotore dell’ iniziativa – ed i miei colleghi hanno con entusiasmo assicurato l’adesione di tutti i lavoratori del lungomare Caracciolo”.
    “L’applauso sarà benaugurante anche per noi – aggiunge Franco – che in queste attività, che danno da vivere a decine di famiglie, abbiamo investito tutti i nostri sacrifici”.

A tutti i passanti sarà offerto simbolicamente un assaggio di antipasto. È con la speranza che malgrado le difficoltà dovute al distanziamento, il Lungomare di Napoli possa cominciare a riprendere nuova vita, a pulsare come nei giorni migliori. Per ora bisognerà accontentarsi dei clienti “indigeni”. Ma se il Coronavirus darà tregua chissà che quei ristoranti non possano di nuovo aprirsi alla clientela internazionale cui sono abituati.