I recenti provvedimenti del Governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus dimostrano ancora una volta che mentre la zavorra Nord succhia, il Sud deve cavarsela con le poche risorse a disposizione.

I tamponi? Solo al Nord

Chiare le dichiarazioni del governatore campano Vincenzo De Luca: “In Campania abbiamo ricevuto meno tamponi di tutte le regioni. C’è un blocco di interessi nordista che ha prevalso su ogni regola di civiltà e correttezza”. Infatti, in Campania è stato destinato un tampone ogni 50 abitanti. In Veneto uno ogni 16 abitanti, in Piemonte uno ogni 19, in Lombardia uno ogni 21, in Emilia Romagna uno ogni 22, nel Lazio uno ogni 25.

La Regione Campania riceve ogni anno una quota pro capite che per ogni cittadino è di 45 euro in meno rispetto al Veneto, 40 in meno della Lombardia, 60 meno dell’Emilia e 30 meno del Lazio. La Campania depredata ogni anno di 350 milioni di euro.

Le grandi opere? Solo al Nord

Un altro esempio di questa situazione, con la disparità di trattamento tra Nord e Sud, si è avuto qualche mese fa, quando il Ministero dell’Economia e delle Finanze, allo scopo di illustrare quali sono le grandi opere da completare la cui realizzazione viene finanziata con gli investimenti stanziati con il Decreto Crescita e grazie al Decreto Sblocca Cantieri, ha pubblicato sul suo sito la mappa dei cantieri aperti delle grandi opere. Una mappa da cui si evincono due cose: la prima è che i cantieri delle grandi opere si fanno solo al Nord, la seconda è che molti di essi sono anche fermi. Un Nord che blocca il Paese, dopo che il Paese gli ha destinato la stragrande maggioranza delle risorse a disposizione.

Ed ecco allora che il divario tra Nord e Sud cresce ed ecco allora che mentre in Puglia ci sono ancora linee ferroviarie ad un solo binario dove si rischia di morire per uno scontro frontale tra treni (come purtroppo accaduto di recente), al Nord si spendono soldi su soldi per realizzare nuovi collegamenti e per la tanto contestata Tav.

La mappa del Mef, come ha fatto notare il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi, non tiene quasi del tutto in considerazione del Sud. La quasi totalità delle grandi opere si trova al Nord (ad esclusione della nuova pista dell’aeroporto e il passante di Firenze che sono al Centro). C’è un tratto della statale Jonica, quello da Sibari a Roseto nella mappa.

Ma al di là di questo breve tratto, per il Meridione non c’è nulla: niente in Siclia, Campania, Puglia, Sardegna e Basilicata. Si dice spesso, nelle tv nazionali, che il Sud è la zavorra del Paese: a bene vedere e a leggere i dati, invece, è esattamente il contrario.

Il Rapporto Eurispes

Di recente il Rapporto EURISPES ha confermato in maniera ufficiale il diverso trattamento da parte dello Stato in favore del Nord e a svantaggio del Sud mettendo nero su bianco il dato secondo cui dal 2000 al 2017 il Nord ha “scippato” al Sud la cifra di 840 miliardi di euro. Si tratta di soldi che il Meridione ha avuto in meno rispetto a quanto gli sarebbe spettato in rapporto al suo 34& di popolazione. Per approfondimenti sul Rapporto Eurispes leggi qui https://www.quotidianonapoli.it/2020/05/16/i-soldi-tolti-al-sud/