Covid-19: La Svezia, che ha detto no al lockdown, ha il tasso di mortalità più alto nel mondo

da | Mag 20, 2020 | Cronaca

In un giorno sono stati registrati ben centoseimila contagi da Covid-19 in tutto il mondo. Il dato viene ufficializzato dal direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus​, nel consueto briefing sul Covid-19 nel corso del quale ha chiarito che per uscire dalla pandemia del Coronavirus “la strada è ancora lunga”

E infatti ha dichiarato che “nelle ultime 24 ore sono stati riportati all’Oms 106.000 nuovi casi di Coronavirus, il numero più alto in un giorno da quando è iniziata la pandemia. Quasi due terzi di questi sono stati registrati in solo quattro Paesi.

Un dato eloquente riguarda la Svezia, Paese in cui si sbeffeggiava all’Italia per l’emergenza Coronavirus e dove non è stato applicato nessun lockdown: ora la Svezia è il Paese con il più alto tasso di mortalità pro capite per Coronavirus nel mondo.

La Svezia, infatti, ha superato la Gran Bretagna e anche l’Italia e il Belgio secondo i dati raccolti dal sito internet Our World in Data. Nel dettaglio si evince che la Svezia ha avuto 6,08 decessi per milione di abitanti al giorno su una media mobile di sette giorni tra il 13 maggio e il 20 maggio. Questo, secondo la stessa fonte, è il tasso di mortalità più alto del mondo, al di sopra del Regno Unito, del Belgio e degli Stati Uniti, che hanno rispettivamente 5,57, 4,28 e 4,11.

Altri 88 morti

Altre 88 persone affette da Coronavirus in Svezia sono morte, con il bilancio totale che sale a 3.831 decessi nel Paese, con il più alto tasso di mortalità al mondo, secondo il sistema di tracciamento del Financial Times. Le autorità sanitarie svedesi hanno registrato 724 positivi al test nelle ultime 24 ore (totale 31.523). La Svezia non ha seguito la maggioranza dei Paesi a livello mondiale nelle misure di lockdown e non ha chiuso le aziende per contenere il virus e adesso, scrive sempre Ft, i Paesi vicini, Danimarca, Norvegia e Finlandia temono i rischi di riaprire i confini.

La decisione di non chiudere il Paese e fermare tutte le attività ha ricevuto molte critiche, ma anche diversi estimatori dell’approccio di Stoccolma alla pandemia. Ma nelle ultime settimane, mentre in molte zone d’Europa duramente colpite dal Coronavirus, i dati dei morti sono in calo, come in Spagna, Italia, Francia, in Svezia restano alti.

Eppure poche settimane fa la Svezia criticò l’Italia e l’Oms stessa definì la Svezia un modello da seguire nella lotta al Coronavirus. 
Il governo di Stoccolma, con interviste della ministra degli Esteri e note ufficiali delle ambasciate, difese a spada tratta la scelta che tanto stupiva tutti di non applicare alcun lockdown. Inoltre in risposta ai dubbi di vari epidemologi italiani che sostenevano che la Svezia avrebbe poi avuto una ripartenza più lenta, alcuni blog svedesi se la presero a male citando addirittura la Nazionale (“Ce l’avete ancora per la mancata qualificazione al mondiale?”) oppure spiegando che “gli italiani non capiscono ma che la filosofia di vita degli svedesi propende per un approccio meno invasivo nella lotta al Coronavirus”.

Sarà, ma intanto visti i dati degli ultimi giorni e visto il risultato, sicuramente sarebbe stato meglio applicare il lockdown anche in Svezia.

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