De Magistris apre ai matrimoni civili in strada, nelle piazze, nei palazzi storici, alla Rotonda Diaz, a Marechiaro e ovunque gli sposi desidereranno e non più come previsto fino ad ora solo nella sala della loggia del Maschio Angioino o nelle municipalità. È questa una delle novità principali pensata per far ripartire il settore del wedding del progetto di rinascita della città a cui sta lavorando il Comune di Napoli, insieme a un piano sulle “linee guida per mobilità e commercio per l’estate (occupazione di suolo pubblico gratuito e più fruibile, più trasporto pubblico, più biciclette, più pedonalizzazioni, più cultura e ripresa del turismo)”, “spazi accessibili per alcuni giorni solo a bambini ed accompagnatori”, l’installazione di una “piattaforma in legno sulla scogliera per l’estate per allargare la fruizione degli spazi e affievolire il rischio di assembramenti”.

“Noi vogliamo lanciare nelle immagini mondiali una Napoli sicura sul piano sanitario, attrattiva, piena di energia e di creatività – spiega il sindaco in un lungo post sulla sua pagina Facebook -. Una città che riparte dalle persone, dagli spazi e dalla bellezza. Al 21 febbraio eravamo primi in Italia per crescita culturale e turistica, non avere oggi dopo lo tsunami coronavirus più risorse economiche non aiuta. Ma almeno noi, a differenza della comunità del rancore, non vogliamo perdere. La sofferenza è grande ma in squadra si può vincere, perché l’amore per la nostra città è più forte di ogni altra cosa”.

“Solo dal 4 maggio – aggiunge de Magistris – dopo due mesi di blocco dove abbiamo contenuto brillantemente il contagio – parte dei lavori sono ripresi e solo una parte delle lavoratrici e dei lavoratori stanno operando (vigono ancora limitazioni governative). Due mesi di lockdown non si recuperano in poche settimane, con un numero consistente del personale obbligatoriamente a casa, con centinaia di milioni di euro in meno e con il governo nazionale che ci ha, di fatto, abbandonato. Non stiamo mollando, ma il quadro di riferimento deve essere chiaro. Adesso siamo in pieno lockdown sociale ed economico, possiamo sprofondare nel baratro o rinascere. Quando si combatte è necessario conoscere il campo di battaglia. La situazione reale. Se guardo ai numeri, la ragione mi porterebbe a pensare che la tragedia economica e sociale dalle nostre parti avrà numeri peggiori del coronavirus. Se penso alla nostra volontà, alla forza e al coraggio della comunità napoletana penso che ce la possiamo fare. Alcuni dati, solo alcuni esempi, per comprendere come agiamo con forza, anche se con risorse umane ed economiche ridotte al lumicino. 
I cantieri – prosegue – stanno procedendo con grande impegno, grazie agli operai e alle imprese. Il cantiere delle Vele sta lavorando anche di domenica. Via Marina quasi in completamento finale. I cantieri della metropolitana tutti attivi. Nel pieno i lavori di rifacimento stradale di Corso Vittorio Emanuele, via Duomo, decine di strade del centro storico. Molti altri cantieri aperti (da via Masoni a corso Meridionale) ed a breve inizio di lavori strategici per la nostra città: da via Nuova del Campo a via Terracina, da via Janfolla a via Provinciale delle Puglie, da viale Colli Aminei a via Marco Rocco di Torrepadula, sono solo alcuni esempi. I cantieri sono e saranno centinaia. In questi giorni per l’illuminazione pubblica operiamo in Galleria Laziale, perimetrale di Scampia, Vasto e poi Corso Umberto. Decine di luoghi fatti ed altri che partiranno. Per i parchi e i giardini si lavora ogni giorno con poche risorse ma stiamo arrivando ovunque. Vi chiediamo unità e impegno – conclude de Magistris -. Noi ce la metteremo tutta. “