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Pubblichiamo la lettera di un giovane napoletano, Emilio Caserta indirizzata al governatore lombardo Attilio Fontana in cui viene ribaltato il concetto di piagnisteo concepito da Feltri per i napoletani ma che, a ben vedere, riguarda proprio i lombardi come lui.


C’è un clima avvelenato che qualcuno ha voluto creare nel Paese. Un CLIMA ANTILOMBARDO. E chi ha creato questo clima, dovrebbe farsi un esame di coscienza perché poi i risultati sono questi.”Io credo che i numeri si debbano anche interpretare. E più che guardare ai numeri oggettivi credo si debba guardare all’indice di contagio. In Lombardia siamo 10 milioni di persone, è chiaro che da noi i numeri saranno sempre più alti che altrove. Però, se guardiamo il tasso d’infezione scopriamo che da noi è tra i migliori in Italia, anzi, siamo scesi dallo 0,53 allo 0,48. Ed è questo il dato di cui tener conto”.Queste le parole di Attilio Fontana, il governatore della Lombardia…ormai mi fa tenerezza. 
Questa chiaramente la chiamo “paraculaggine”.In Campania abbiamo 5 milioni di abitanti con la densità più alta d’Europa. Io sono di Portici (Na), terza città al Mondo per densità di Popolazione (almeno fino a qualche anno fa, giacché la mia è terra di emigrazione dal 1861 come tutto il Sud), 60.000 abitanti quindi più di 10.000 per km quadrato, in 4 km quadrati compreso il Bosco di Portici, il virus avrebbe dovuto portare ad un’ecatombe, ma così fortunatamente non è stato, caro il mio Fontana; anche se avete fatto di tutto per mandare giù centinaia di migliaia di persone, tra cui infetti (grazie a finte notizie uscite durante la notte per il probabile Lock Down di Marzo). Le nostre infezioni sono state tutte per i rientri dal Nord, ormai un dato di fatto. In questa terza ondata, solo per la Campania si parla di 25.000 rientri, in meno di 10 giorni. 
Il tuo, caro Fontana, è solo PIAGNISTEO LOMBARDO, ormai sempre più presente…per i risultati che la tua politica ha portato e degli affarismi che ci sono sempre stati nelle regioni del Nord, ma la procura indagherà.Ci volevano circa 15.000 decessi (pace all’anima loro) 100.000 contagi per poter cominciare a parlare della Lombardia (e a vedere la quantità di giornalisti che quotidianamente ci sono a Napoli) come per anni hanno parlato della mia città con soli 20 morti per il colera. Come ci si trova ad essere dopo 160 anni (e chiaramente solo in questo periodo) con il coltello dalla parte della lama? Non facile, ma non sarà mai come ci trattate da più di un secolo. PIAGNISTEO LOMBARDO, non lo troveremo mai scritto tra le testate giornalistiche nazionali, magari dal giornale di Mentana, di Feltri o di Sallusti. Eppure, semplicemente perché state avendo qualche attacco sulla VOSTRA malagestione non solo Sanitaria, vi state lamentando del clima di “odio” che state ricevendo in questo periodo? Mah, come siete vittimisti. Non preoccuparti, non piangere. Non riceverai lo stesso trattamento nostro, non andrai ogni domenica in uno stadio diverso a sentire cori tipo MILANO CORONAVIRUS, oppure non leggerai, soprattutto se vieni al Sud, “NON SI AFFITTA AI LOMBARDI INFETTI”, oppure in TV non sentirai più parlare (finita la tragedia) della malagestione lombarda, considerando che quasi tutte le TV nazionali stanno in Lombardia…non troverai nulla di tutto questo, finché ci saranno certi apparati che difendono gli interessi del Nord. È solo per qualche giorno, forse un mesetto, ma poi tutto passerà e tornerà come prima, in cui tornerai a vedere (nel tuo mondo perfetto, nel tuo complesso di superiorità) un Nord laborioso, onesto ed efficiente, ed un Sud parassita, ancora coleroso, assistito e terremotato. Basterà un primo scippo, una prima Rapina, un primo omicidio a Napoli (come se al Nord non ci fossero), che tutto tornerà come prima, i riflettori torneranno al Sud (già ci sono); torneremo nei salotti dei benpensanti e, con i sociologi (non con gli psicologi), cercheremo di capire perché il Sud è geneticamente criminale (magari inferiore), giacché accadono solo fatti di cronaca e FarWest in queste zone.Aspetta solo qualche giorno e tutto tornerà come prima. Parola di Terrone
”.