Tempo di lettura: 2 minuti

“Feltri, inizia ad amare la verità”: così il noto blogger Piero Ricca urlava in faccia a Vittorio Feltri a Milano nel 2010 quando l’attuale direttore di Libero, che all’epoca dirigeva Il Giornale, già veniva criticato, come accade oggi con le frasi contro il Meridione, per dei titoli in prima pagina almeno discutibili.

I titoli e le frasi che oggi sono rivolti ai meridionali, qualche anno fa avevano obiettivi diversi, sicuramente più politici.
Nel dettaglio Piero Ricca si presentò due volte, in diverse occasioni, durante degli eventi pubblici a cui partecipava Feltri per andargli a chiedere conto, davanti a tutti come era solito fare da buon giornalista, dei titoli in prima pagina del suo giornale a suo dire non corrispondenti al vero o comunque chiedendo a lui quali fossero le prove.

Una delle occasioni propizie fu il titolo che Feltri dedicò alla protesta in piazza Duomo contro l’allora premier Silvio Berlusconi durante la quale uno squilibrato lanciò una statuina che colpì in testa Berlusconi. Episodio da condannare senza se e senza ma. Però Feltri su Il Giornale iniziò a dare per certo che ci fosse una regia dietro quel gesto e dietro la protesta. Il titolo in prima pagina fu eloquente: “Era tutto organizzato”.

“Mi scusi Feltri, lei ha detto che il 13 dicembre sera, in piazza Duomo era tutto organizzato… ma da chi? Trecento violenti in piazza.. e chi sono? chi erano? mi spieghi la dinamica? I contestatori di Berlusconi erano dei violenti? Qualcuno ha mandato lì lo squilibrato che ha colpito Berlusconi?… lo ha scritto lei? Quali prove ha?”, chiese Ricca a Feltri a Milano, al circolo della stampa il 25 gennaio 2010.

Domande alle quali Feltri non rispondeva se non balbettando qualcosa di provocatorio provando a respingere così le accuse di Ricca.
“Complimenti Feltri, sempre dei titoli corrispondenti al vero! Chi alimenta l’odio? Chi fa questi titoli oppure chi chiede spiegazioni? Fate i leoni in redazione e poi qui scappate, silenzio…”, concludeva Ricca con Feltri che imbarazzato, davanti a tutti, cercava in qualche modo di evadere le domande. “Crei fanatismo con la menzogna, Feltri. Basta! Feltri motiva sempre quello che scrivi!”.

Una sorta di lezione di giornalismo davanti a tutti che Feltri incassò mostrando indifferenza. E allora Ricca si rivolse alla platea presente in sala dicendo queste parole: “Abbiamo solo chiesto spiegazioni a Feltri, se quello che scrive è vero oppure no. Chi criminalizza il dissenso commette un crimine contro la democrazia”.

Ecco il video di quell’incontro tra Ricca e Feltri.