Carabinieri

Si conferma anche in questi primi mesi del 2020 il trend positivo di calo di reati a Napoli, complice anche l’emergenza Coronavirus e la quarantena obbligatoria. Drastico calo di scippi, rapine e omicidi. Ma in realtà nel capoluogo campano le cose andavamo meglio rispetto agli anni precedenti già nel 2019.

Infatti i dati relativi al 2019 a Napoli e provincia indicano che i delitti sono calati del 7,9%, le rapine del 22% e i furti del 6,2%. Sono i dati forniti dai Carabinieri del Comando provinciale di Napoli nel bilancio di fine anno. Nel 2019 le persone arrestate sono state circa 5200, quelle denunciate 15mila. Durante le pattuglie per il controllo del territorio o nel corso di servizi ad “alto impatto”, i militari hanno identificato 564.963 persone (l’8% in più dell’anno scorso) e controllato 321.476 veicoli (+ 9%). “Non c’è stato un fatto di sangue quest’anno che non abbia avuto una risposta immediata, consentendo di individuarne gli autori”, ha dichiarato il comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli, generale Canio Giuseppe La Gala. “Questo – ha aggiunto – è stato possibile grazie a indagini già in corso o attività pregresse, frutto di perfetta copertura investigativa e giudiziaria coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli”.

Il generale ha ricordato i “grandi traguardi nella lotta alla camorra” raggiunti nel 2019: “Il 2 marzo abbiamo assistito a quello più eclatante, un successo interforze: la cattura del latitante Marco Di Lauro. Dall’inizio dell’anno sono stati arrestati 11 latitanti o catturandi e 233 affiliati a vari clan”.
“A maggio sono stati assicurati alla giustizia i due fratelli Del Re ritenuti responsabili del tentato omicidio di Salvatore Nurcaro, il 3 maggio in piazza Nazionale, presi a pochi giorni dall’evento in cui rischiò la vita la piccola Noemi. A giugno qui a Napoli abbiamo arrestato 126 affiliati ai clan Contini, Mallardo e Licciardi facenti parte dell’Alleanza di Secondigliano. Sono stati scoperti gli autori della gravissima sparatoria nell’ospedale Pellegrini, avvenuta tra il 16 e il 17 maggio, quando si è rischiata una strage. In tempi più recenti, lo scorso 19 novembre nell’area torrese sono state arrestate 36 persone per reati connessi alla droga e il 26 novembre, al Rione Sanità, abbiamo arrestato 17 affiliati al clan Mauro, consorteria dedita per lo più al racket. L’ultima operazione anticamorra – conclude il comandante La Gala – è quella che ha portato in carcere 16 soggetti affiliati al clan De Rosa attivo nel Comune di Qualiano”.

Un aumento di ragazzi che fanno uso di armi o le portano con loro “senza conoscere le conseguenze delle proprie azioni” è stato riscontrato dai Carabinieri del Comando provinciale di Napoli e riportato nel bilancio delle attività del 2019. “Siamo stati costretti – spiegano i carabinieri – a reprimere il porto di oggetti atti ad offendere in luoghi pubblici e abbiamo fatto ricorso a uno strumento mai usato sinora per questo genere di problematica, il metal detector, con il quale è stato possibile scovare armi nascoste addosso a giovanissimi e impedire che potessero insanguinare le serate di divertimento”. I servizi con il metal detector hanno prodotto “ottimi risultati” soprattutto nel quartiere Vomero, permettendo di sequestrare 22 coltelli, tirapugni, punteruoli, cacciavite e pistole “scacciacani” e di denunciare altrettanti giovanissimi.