“Esorto tutti ad unirsi spiritualmente a questo popolare atto di fede e di devozione, affinché per intercessione della Vergine Santa, il Signore conceda misericordia e pace alla Chiesa e al mondo intero”. Con queste parole papa Francesco al termine dell’udienza generale di ieri ha invitato tutti i fedeli ad unirsi oggi alla Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei per la prima volta senza fedeli.

A causa delle disposizioni vigenti per fronteggiare il coronavirus, infatti, il rito non sarà celebrato sul sagrato del Santuario, come è tradizione, ma all’interno, a porte chiuse, senza quindi la partecipazione dei fedeli. Sarà però possibile seguire la diretta su Canale 21 e Tv2000 (canale 28) del digitale terrestre, o vedere la funzione in streaming sulla pagina Facebook del santuario di Pompei.

A presiedere il rito alle 11 di questa mattina sarà  il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli e presidente della Conferenza Episcopale Campana. Sarà celebrata prima la messa e alle 12, alla conclusione si reciterà la Supplica alla Madonna del Rosario. Concelebrante sarà l’arcivescovo prelato di Pompei, monsignor Tommaso Caputo.

“L’atteggiamento è pregare con il cuore dei figli che si rivolgono alla loro mamma – spiega l’arcivescovo su Vatican News – Siamo davvero bisognosi di tutto e tutto dobbiamo chiedere al Signore, sapendo di avere una avvocata in Cielo. Questa vita ha i suoi affanni e i suoi travagli e non c’è, nella storia dell’umanità o anche nelle vicende personali dei singoli, un momento in cui si sia davvero liberi da ogni preoccupazione”.

La preghiera fu scritta nel 1883 da Bartolo Longo come risposta all’Enciclica papale Supremi Apostolatus officio con la quale Leone XIII, indicava la recita del Rosario per combattere i mali della società.