“L’epidemia si sta svuotando e il Coronavirus diventerà innocuo come un raffreddore”. Ne è certo il virologo Massimo Clementi, direttore del laboratorio di virologia del San Raffaele di Milano in collegamento nell’ultima puntata di Otto e mezzo.

Il primario spiega che la sua tesi ottimistica sulla perdita di potenza del virus si poggia sull’analisi dei dati delle ultime settimane. Confrontandomi come faccio quotidianamente da tre mesi – spiega Clementi – perché stiamo vivendo in trincea, abbiamo fatto la considerazione che il profilo clinico di questa malattia è mutato. È mutato perché all’inizio dell’epidemia arrivavano 100 persone al Pronto soccorso del San Raffaele, la grande maggioranza delle quali avevano necessità di una terapia intensiva e di una assistenza ventilatoria, adesso non arrivano più. Da due settimane. Sono diminuite le persone che hanno necessità di ricovero. Si è modificata la malattia, o si sta modificando”.

Secondo il virologo bisogna guardare non al numero dei decessi ma a quello delle decrescente dei pazienti in terapia intensiva:  “Noi conosciamo altri 6 coronavirus, e di questi, 4 ci infettano da sempre. Tutto questo per dire che questo Coronavirus, se continua così, potrebbe adattarsi all’ospite”, dichiara Clemente, perdendo quindi la propria pericolosità.