Covid-19 e prescrizione farmaci, vittoria dell’avvocato Grimaldi

Utenti in attesa fuori ad una farmacia nel rispetto della distanza di un metro

E’ stata sospesa dal Tar del Lazio, almeno fino alla trattazione collegiale del ricorso, la nota con la quale il 6 aprile scorso la Direzione regionale salute della Regione Lazio, limitando il diritto di prescrizione dei farmaci dei medici di medicina generale, richiedeva l’accertamento di positività all’infezione per la somministrazione delle molecole di idrossiclorochina, clorochina e altre contenute nel ricorso di alcuni medici.

La decisione è contenuta in un decreto monocratico a firma del presidente della terza sezione quater del tribunale amministrativo, con fissazione il 19 maggio prossimo dell’udienza di trattazione collegiale della richiesta cautelare. Accolte, quindi, le tesi di alcuni medici, ricorrenti con gli avvocati Erich Grimaldi e Valentina Piraino. Quindi tale decisione prevede la libertà di prescrivere, sottolineano i ricorrenti “senza necessità di attendere un tampone spesso tardivo e/o falso negativo, garantendo la tutela del diritto alla salute ed il principio d’uguaglianza tra i cittadini italiani”.

Tale decisione segue alla diffida, inviata dall’avvocato Grimaldi al Presidente del Consiglio, nonché ai Governatori delle regioni, proprio per ottenere un protocollo univoco nazionale, per la terapia domiciliare precoce Covid, senza discriminazioni territoriali, dovute alla gestione regionale della Sanità, con libertà prescrittiva dei MMG, ai primi sintomi, su diagnosi clinica, secondo i protocolli AIFA del 17 marzo 2020, senza necessità di attendere un tampone spesso tardivo e/o falso negativo, garantendo la tutela del diritto alla salute ed il principio d’uguaglianza tra i cittadini italiani.